Archivi del mese: Novembre 2012

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IL DEPUTATO ACESE STRIZZA L’OCCHIO AL PD

 

D’Agostino divorzia da Lombardo ed è pronto a sostenere Crocetta

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26 novembre 2012 – Nicola D’Agostino rompe gli indugi: lascia il Partito dei siciliani-Mpa  ed è pronto a sostenere il governatore Crocetta. Il divorzio da Raffaele Lombardo sarà consumato domani, quando a Palermo per la prima volta si riunirà il gruppo parlamentare degli autonomisti all’Assemblea regionale siciliana. Tra i dieci deputati eletti mancherà proprio l’ex capogruppo all’Ars, che alle ultime Regionali è stato il più votato del suo partito, precedendo nella sua Catania anche Toti Lombardo, il figlio dell’ex governatore.

Lo strappo di D’Agostino era nell’aria e lo porterà a non iscriversi al gruppo parlamentare del Pds-Mpa. Il suo profondo malcontento era del resto già emerso due settimane fa a Caltanissetta durante il Comitato regionale del partito caratterizzato dalle dimissioni del segretario Giovanni Pistorio. In quella occasione, il capogruppo uscente aveva attaccato i vertici del Pds e si era detto onorato della disponibilità al dialogo da parte di Crocetta con l’area autonomista che fa capo a Pistorio e allo stesso D’Agostino. Che aveva però frenato di fronte alla condizione posta dal neo governatore, che chiedeva ai due di sganciarsi definitivemente da Lombardo. D’Agostino si era concesso appunto una pausa di riflessione per vedere come evolveva la situazione interna al partito. Nelle due settimane seguenti al comitato regionale, il clima nel Pds però non si è rasserenato, anzi è diventato ancor più incandescente dopo il duro botta e risposta di qualche giorno fa proprio tra Lombardo e D’Agostino. Sarà stato allora che il parlamentare acese avrà fugato gli ultimi dubbi, decidendo di intraprendere un nuovo percorso politico.

 

Molto probabilmente il deputato acese sarà seguito da Pistorio. Del resto  l’ex delfino di Lombardo non ha mai nascosto le sue simpatie nei confronti del Partito democratico, così come D’Agostino non aveva avuto remore nell’accogliere favorevolmente la discesa in campo di Crocetta, quando ancora quella dell’ex sindaco di Gela era una candidatura al di fuori degli schieramenti. 

Per queste ragioni, i due vengono dati in marcia di avvicinamento proprio verso il partito di Bersani. Un approdo nell’Udc viene infatti ritenuto improbabile perché gli spazi nello Scudocrociato si sono notevolmente ridotti dopo l’adesione di Lino Leanza, un altro pezzo da novanta che ha abbandonato l’ex Mpa, al progetto di Pierferdinando Casini. Un altro indicatore che fa pendere la bilancia dalla parte del Pd è il recente passaggio di Antony Barbagallo nelle file dei democratici. Il sindaco di Pedara, ex Pds-Mpa, fresco di elezione all’Ars, è ritenuto vicino all’area che fa riferimento a D’Agostino, tanto che quest’ultimo secondo i soliti ben informati sarebbe proprio il regista del passaggio di Barbagallo nel partito di Bersani.

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Sindaco come glielo spieghi ai Brontesi l’ultimo sciacallaggio che hai fatto alle casse del Comune di Bronte spendendo altri 45.000,00 euro circa per un altro incarico. Ma non avevi detto ai giovani studenti pendolari che non avevi soldi per loro. VERGOGNA !!!!!! LA CROCE DEI CITTADINI BRONTESI. vedi allegato. ORAMAI SI VA A BRIGLIE SCIOLTE NON SI CAPISCE PIU’ NIENTE DI QUESTA AMMINISTRAZIONE, STA LETTERALMENTE SBARELLANDO. CARI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA PRENDETE COSCIENZA DI CIO’ CHE STA ACCADENDO ED ORGANIZZIAMOCI PER UNA MOZIONE DI SFIDUCIA NEI CONFRONTI DEL SENATORE FIRRARELLO, CONTINUANDO COSI’ PORTERA’ AL DISASTRO LE RISORSE FINANZIARIE DEL COMUNE DI BRONTE

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La seduta consiliare per la Tarsu

BRONTE, “CASE RURALI: TARSU DA PAGARE”
Inserito il 21 novembre 2012 alle 21:23:00 da bronte1185. IT – Bronte 118

E’ stato il Consiglio comunale convocato dal presidente Salvatore Gullotta su richiesta dei consiglieri Graziano Calanna, Nunzio Spanò, Vittorio Triscari, Salvatore Luca e Salvatore Proietto a chiarire, a Bronte, tutti gli aspetti della vicenda della Tarsu per i fabbricati rurali, che ha provocato proteste e petizioni popolari. “Il Comune – ha  affermato il consigliere Nunzio Spanò in apertura – ha inviato ben 2800 avvisi di accertamento Tarsu per i fabbricati rurali che hanno provocato malessere, anche a causa di errori. Sono stati, infatti, inviati avvisi di pagamento anche a chi possiede dei ruderi. Per questo  abbiamo deciso di chiedere la convocazione di un Consiglio comunale. Non c’è stato rispetto per i cittadini. Il dato che il Comune ha ricevuto è grossolano perché non contiene la storicità degli edifici. Ed, infine, al di la delle questioni tecniche è stato sbagliato il periodo”. Al Consiglio comunale ha partecipato il presidente dell’associazione Adoc, Enza Meli, che contro la tassa ha raccolto circa 900 firme. La Meli ha presentato una serie di proposte, capeggiate dalla richiesta di eliminazione della tassa considerata “iniqua”.

SEGUE NEI DETTAGLI CON LE FOTO

Dopo la lettura del verbale della commissione consiliare, Giancarlo Luca, sono intervenuti il dott. Mario Coco, in qualità di consulente gratuito dell’Amministrazione, ed il responsabile dell’Ufficio tributi, Pietro Caraci. Entrambi hanno fatto emergere che:

1) la Tarsu sui fabbricati rurali deve essere pagata al pari di quelli urbani perché prevista dalla legge;

2) i contribuenti per legge avevano l’obbligo di effettuare la denuncia dell’immobile e chiedere le agevolazioni. Non avendolo fatto prima, adesso devono venire in Comune che sta permettendo loro di regolarizzare la posizione;

3) degli errori ci sono, ma principalmente sono frutto dei dati forniti dall’Agenzia del territorio, il cui compito però era quello di fotografare il territorio per individuare le case fantasma, non di verificarne uso e storicità di ogni immobile, il cui onere è a carico dei proprietari.

“Il nostro compito è osservare le leggi. – ha affermato Firrarello – Ed in questo chiedo a tutti voi maggiore responsabilità. Forse avremmo dovuto effettuare degli incontri informativi, ma i dati sono pervenuti al Comune molto tardi e si rischiava di far andare in prescrizione un intero anno, con gravi responsabilità a carico degli uffici. Lo Stato nel 2006 voleva far emergere 3 milioni di case fantasma. Oggi siamo arrivati al dunque. Noi abbiamo fatto di tutto per evitare disagi per i cittadini, compreso l’invio dei questionari da compilare per effettuare una denuncia prevista dalla legge. È se il cittadino fosse venuto prima per denunciare un immobile, oggi avrebbe ricevuto un avviso con la riduzione e senza errori. Ringrazio – ha concluso – la presidente dell’Adoc, Enza Meli per aver sollevato il problema e se volesse confrontarsi con me su come agevolare i più deboli, trova tutta la mia disponibilità”. Ed il presidente dell’Adoc con il sindaco di incontreranno giovedì prossimo alle ore 20. Dopo l’intervento del sindaco il dibattito ha animato la serata. I consiglieri Vincenzo Sanfilippo, Vittorio Triscari, Nunzio Spano, Salvatore Proietto, Graziano Calanna e Salvino Luca hanno comunque criticato le scelte dell’Amministrazione chiedendo tutele per i cittadini. Il consigliere Andrea Sgrò ha sottolineato come si sia “fatto tanto rumore per nulla”, anche se ha giustificato le proteste con la crisi economica. Invece per Daniele Scalisi e Nunzio Saitta il Comune ha fatto il possibile per venire incontro alle esigenze dei cittadini. Infine l’assessore al Bilancio Biagio Petralia ha ribadito la “responsabilità della Giunta e la voglia di garantire equità fiscale”.

 

Fonte “La Sicilia” del 21-11-2012

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Fede quasi quasi piange per la commozione

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Fede ha perso anche la speranza. Alla presentazione del suo movimento politico solo Lui ha fatto la scena

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LA GIUNTA A SETTE STELLE DI CROCETTA

VITA, MORTE E MIRACOLI
DEI DODICI ASSESSORI

25 novembre 2012 – 10:36 – Politica
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La “giunta dei famosi”, o se preferite “la giunta a 7 stelle”, è  al completo: prima Lucia Borsellino alla Sanità, poi Franco Battiato al Turismo, ora è il turno di Antonino Zichichi, il fisico più famoso d’Italia, che adesso nel suo curriculum, lungo quanto l’intera Divina Commedia, potrà scrivere anche ‘assessore ai Beni culturali della Regione Siciliana’.

ANTONINO ZICHICHI. Certo, lo scienziato ha ben 83 anni, ma sembra che il neopresidente della Regione non ne faccia poi tanto una questione di età: in alcuni casi, e questo è uno di quelli, conta di più se sei un genio di fama internazionale. Zichichi è  siciliano di origini trapanesi, fisico, scrittore, cattolico, attualmente professore emerito al dipartimento di fisica superiore dell’Università  di Bologna. Ma non è  certamente per questo che il suo nome è conosciuto dalla comunità  scientifica di tutto il mondo. Il suo lavoro al Cern di Ginevra, ad esempio, lo ha portato, negli anni 60, a scoprire il primo esempio di antimateria nucleare, e in seguito ha ideato e fondato i laboratori nazionali del Gran Sasso,  che si sono dapprima aggiudicati il record di laboratorio sotterraneo più grande al mondo, e che recentemente hanno ospitato il famoso esperimento che, se confermato, sconvolgerebbe le leggi della fisica finora conosciuta: esisterebbero, cioè, delle particelle (i neutrini) che possono viaggiare più veloci della luce. Ma la carriera di Zichichi è andata anche oltre, e lo ha portato ad essere prima presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e poi presidente della Società europea di fisica, oltre che cittadino onorario di alcuni paesi e membro di alcune sedi europee dell’Accademia delle scienze. Con 6 lauree honoris causa nelle università di Pechino, Buenos Aires, Malta, Bucarest, Arizona e Torino, per niente stanco ha anche fondato il centro “Ettore Majorana” per la cultura scientifica, con sede a Erice, e in seguito ha istituito, con il medesimo nome, una fondazione che comprende 123 scuole post-universitarie per la ricerca scientifica, e che mette a disposizione anche borse di studio per gli studenti meritevoli. Autore di numerosi saggi di divulgazione scientifica, nei quali il fisico si  è sempre espresso in disaccordo con l’opinione diffusa secondo la quale scienza e fede siano in contrasto, Zichichi, però, non è nuovo nemmeno alla politica. Dopo essersi dichiarato simpatizzante e amico di Silvio Berlusconi, infatti, nel 2005 venne proposto come candidato a sindaco di Roma, ma lui rifiutò. La sua vicinanza al Pdl, comunque, non ha scoraggiato il presidente Crocetta, che in nome di una giunta di “alto profilo” dalla quale rimanessero fuori i volti classici e noti della politica e, soprattutto, i deputati di Sala d’Ercole, gli ha proposto l’incarico di assessore che, stavolta, il fisico ha accettato. E se la sua indubitabile esperienza da scienziato gioverà in qualche modo alla Sicilia, lo scopriremo tra qualche tempo.

FRANCO BATTIATO. Il maestro ricopre l’incarico di  assessore al Turismo. Dopo un breve momento di incertezza, la sua presenza è stata confermata. “Faremo tra l’altro una proposta di legge per  creare nell’assessorato Turismo il Dipartimento alla Cultura, in modo  da permettere a Franco Battiato una funzionalita’ operativa diversa”, ha detto in seguito il presidente Crocetta. Franco Battiato è nato a Jonia (CT) nel 1945. Sin dai primi anni. Come rivelano le numerose fonti sulla sua figura, tra cui il sito ufficiale,  dal   ’70 partecipa attivamente alle correnti di ricerca e sperimentazione. Le sue prime incisioni discografiche escono per l’etichetta sperimentale Bla Bla, dal 1971 al 1975. Nel 1979 pubblica L’Era del Cinghiale Bianco, primo lavoro con la Emi Italiana. Seguono Patriots (1980) e, nel 1981, La voce del Padrone, che staziona al vertice della classifica italiana per un anno vendendo oltre un milione di copie. Diventa un “caso”, materia di studio e fonte d’ ispirazione. Nel 1991 Battiato incide Come un Cammello in una grondaia. L’album contiene anche il brano Povera Patria, che diviene un simbolo di impegno civile. Nel settembre del ’94, su commissione della Regione Siciliana per l’ottavo centenario della nascita di Federico II di Svevia, viene rappresentata nella Cattedrale di Palermo l’opera Il Cavaliere dell’intelletto, su libretto del filosofo Manlio Sgalambro. Nell’autunno del ’96 la Polygram pubblica L’imboscata. Uno dei brani dell’album, La cura, è riconosciuto Miglior Canzone dell’Anno al Premio Internazionale della Musica. Nel giugno 2000 esce Campi magnetici, disco che contiene le musiche del balletto commissionate dal Maggio Musicale Fiorentino. Nel maggio 2003 esce nelle sale PERDUToAMOR, esordio cinematografico alla regìa di Franco Battiato. Il film, scritto con Manlio Sgalambro e riconosciuto d’Interesse Culturale Nazionale, racconta la vita  di Ettore nella Sicilia e nella Milano degli anni ’50 e ’60.

DARIO CARTABELLOTTA. Nato il 14/9/1969, palermitano, si è laureato  in luglio 1992 in scienze agrarie presso la Facoltà di Agraria di Palermo con la votazione di 110/110 con lode e la menzione speciale sulla tesi “Le possibilità di utilizzazione della cianamide idrogeno nella viticoltura da tavola in Sicilia “. In  gennaio 1993 ha conseguito l’abilitazione alla professione di agronomo in aprile 1995 il diploma di specializzazione in agrometeorologia presso il FORMEZ di Napoli con stage specialistici al Servizio meteorologico dell’Emilia-Romagna, l’Ufficio Centrale di Ecologia Agraria e il Servizio Meteorologico Nazionale di Israele. Nel biennio Luglio 1992- ottobre 1994 è stato contrattista per attività di ricerca presso l’Università degli studi di Palermo-Dipartimento di Colture Arboree nell’ambito del progetto “Miglioramento qualitativo dell’uva da tavola” . Nel periodo Ottobre 95- Luglio 01, è stato Dirigente Tecnico del Servizio Agrometeorologico Regionale,Gennaio 98;  nel periodo agosto 2001 – Gennaio 2003, Dirigente della Segreteria tecnica dell’Assessore Regionale Agricoltura e Foreste con incarico alle politiche di innovazione in agricoltura; fra il mese di Agosto 02 e Dicembre 04,  Dirigente Coordinatore della Task-force per l’emergenza siccità in zootecnia per la gestione degli interventi previsti dal Dipartimento nazionale della protezione civile; Gennaio 03 – Ottobre 06: Dirigente del IX Servizio Regionale – Servizi allo Sviluppo del Dipartimento Interventi strutturali dell’Assessorato Agricoltura e Foreste. Ha diretto l’attuazione dei progetti, tra gli altri: Innovazione e ricerca nella filiera vitivinicola: selezione clonale, zonazione e valorizzazione dei vitigni autoctoni siciliani con i seguenti sottoprogetti: · Selezione genetica e sanitaria dei vitigni autoctoni siciliani;· Studio dei fattori ambientali e colturali sulla sintesi dei metaboliti primari e secondari nelle cultivar autoctone ed internazionali; · effetti salutistici dei vini siciliani; Recupero e valorizzazione del germoplasma viticolo presente presso il Vivaio – Miglioramento della qualità dell’olio di olivo in Sicilia;  Caratterizzazione e valorizzazione dei prodotti di qualità dell’agroalimentare siciliano (vino, olio, ortofrutta, prodotti zootecnici) soprattutto finalizzata all’ottenimento del riconoscimento europeo DOP e IGP; la  Realizzazione di una rete di laboratori per l’agroalimentare e l’ambiente in Sicilia – La ricerca agrometeorologica per la vocazionalità del territorio e l’efficienza dell’irrigazione;  Agrobiodiversità e Risorse genetiche Vegetali per l’agricoltura e l’ambiente in Sicilia ecc… . Nel suo curriculm ci sono molti incarichi di responsabilità  :  Dirigente Generale del Dipartimento Interventi Infrastrutturali dell’Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana,  Commissario Unico dei Consorzi di Bonifica della Sicilia : Dirigente generale dell’Istituto Regionale della Vite e del Vino della Regione Sicilia dove, tra l’altro, si è occupato della Certificazione dei Vini di Sicilia a Denominazione di Origine (DOC), quale soggetto riconosciuto dal MIPAF ai sensi della normativa comunitaria e a seguito di procedura di accreditamento internazionale per la comptenza, la specificità  e l’imparzialità; della  Valorizzazione enogastronomica dei territori di Sicilia per favorire la vendita diretta, l’enoturismo e la formazione di una cultura Wine in Moderation secondo le strategie formulate dall’Unione Europea e della  Formazione delle imprese su innovazione, export management ed enoturismo.

LUCIA BORSELLINO. Borsellino non è soltanto la figlia del giudice Paolo, ucciso dalla mafia nella strage di via D’Amelio del ’92. Lucia Borsellino è anche una giovane donna, laureata in farmacia, che da pochi giorni ricopre l’incarico di assessore alla Sanità della giunta Crocetta. Ma il neoassessore, che in giunta ha preso il posto di Massimo Russo, al quale è considerata molto vicina, in realtà lavora per la Regione da parecchio tempo. Finiti gli studi e presa l’abilitazione, infatti,  ha iniziato a lavorare all’assessorato alla Salute. La Borsellino ha iniziato la sua carriera come dirigente presso il servizio “Farmaceutica”, con competenze in materia di assistenza farmaceutica e farmacovigilanza. Nel 1995 è diventata componente della commissione di studio per la revisione e l’aggiornamento del “prontuario terapeutico ospedaliero regionale”, dove sarà poi riconfermata nel ’99 e, in seguito, è stata membro della commissione regionale trapianti. Nel corso della sua carriera ha lavorato anche per il decentramento delle farmacie nella regione e ha bandito concorsi per l’assegnazione di sedi farmaceutiche, fino a quando è diventa dirigente del servizio “Ospedalità privata”, dove si è occupata di strutture sanitarie di ricovero e di cura private e di ambulatori polispecialistici di emodialisi. Quando Massimo Russo è diventato assessore alla Salute del governo Lombardo, la figlia del magistrato è entrata a far parte della segreteria tecnica dell’assessore, con il quale ha lavorato al cosiddetto “piano di rientro”. L’accordo, siglato tra la Regione Siciliana e il Ministero della salute, prevedeva una serie di interventi  finalizzati a ristabilire l’equilibrio economico-finanziario della regione,  era stato firmato nel 2007, ma in seguito alle vicissitudini del governo regionale (Totò Cuffaro si è dimesso nel 2008), è stato poi considerato mantenuto soltanto il 6 aprile scorso, quando il Ministero ha ritenuto adeguato il programma operativo del triennio 2010-2012. L’ultimo ruolo istituzionale che la Borsellino ha ricoperto è stato quello di dirigente generale del dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico, dal quale si è dimessa dopo aver accettato la proposta del neogovernatore di entrare in giunta.Insomma, Lucia Borsellino aveva tutti i requisiti che il presidente della Regione cercava in qualcuno che potesse ricoprire il ruolo di assessore nella sua giunta: un nome importante, un alto profilo lavorativo, la giovane età  e, soprattutto, il genere. Lucia Borsellino è una donna, la prima nominata in un governo (quasi) tutto “rosa”.

MARIELLA LO BELLO. Candidata a sindaco di Agrigento alle amministrative scorse, Mariella Lo Bello, sindacalista della Cgil, è il nuovo assessore al Territorio, in quota Pd,  della giunta Crocetta.Sposata, mamma di due figli e nonna, la Lo Bello ha 55 anni ed è nata ad Agrigento, dove vive tutt’ora e dove ha preso la maturità scientifica. Dopo due anni alla facoltà  di matematica ha abbandonato gli studi e ha cominciato a lavorare alle Poste, ma entrata nel mondo del lavoro, subito ha iniziato la sua esperienza nel sindacato: ad Agrigento è stato il primo segretario generale donna del sindacato dei pensionati, poi è approdata alla Camera del lavoro della sua città ed in seguito è diventata segretario provinciale della Cgil. Mai stata impegnata in politica, mai fatto vita di partito, la Lo Bello ha avuto qualche esperienza all’interno di circoli socialisti, ma alle ultime elezioni amministrative è stata candidata a sindaco di Agrigento da una coalizione che comprendeva Pd, Mpa, Fli e Api.  Avendo, però, ottenuto poco più di 5 mila voti, non è riuscita ad approdare al ballottaggio.

ESTER BONAFEDE. Ester Bonafede si laurea in architettura il 26 Ottobre 1989 presso l’Università degli Studi di Palermo con la votazione di 110 e lode. Si abilita all’esercizio della professione di Architetto nella II sessione del 1989 conseguendo il Dottorato di Ricerca in “Rilievo e Rappresentazione del Costruito con sede amministrativa”,  presso l’Università di Palermo. Sostiene l’esame finale, invece, all’Università “La Sapienza” di Roma il 12 Maggio 1998 e pubblica la Tesi, dal titolo: “Carlo Scarpa: il Dominio del Dettaglio” depositata, in seguito,  nella Biblioteca Nazionale di Firenze.  Fin dai primi anni della sua carriera riceve incarichi di docenza presso l’Università di Palermo, nonché di progettazione comunitaria e progetti speciali. Dal 2006 al 2011 la dottoressa Bonafede riveste il ruolo di Consigliere nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Massimo di Palermo . Dal 2011 è membro, in quota comune di Menfi, del Consiglio di Amministrazione della società Marina, amministrando la progettazione del nuovo Porto, di Porto Palo e dallo scorso Aprile ricopre la carica di assessore alla cultura del comune di Sambuca di Sicilia. Tra i diversi mandati si annoverano quelli di stampo artistico e  culturale, infatti dal 2007 ad oggi, la dottoressa Bonafede è sovrintendente della  Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana.

LINDA VANCHERI. È laureata in lingue contemporanee e straniere moderne.    Nissena d’adozione ha prestato prevalentementa la sua opera per la Confindustria, dove ha collaborato a lungo con l’attuale Presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante. In particolare, ha esercitato i seguenti ruoli per Confindustria Sicilia: Responsabile Internazionalizzazione Orientamento e coordinamento della rete d’internazionalizzazione; responsabile di presidenza dei rapporti istituzionali con il territorio;  team supporter per i protocolli di promozione e diffusione della cultura della legalità con le Istituzioni; responsabile di Direzione dei rapporti di comunicaziuone con la stampa.    Linda Vancheri ha affiancato l’ex assessore assessore alle attività produttive, Marco Venturi, durante il governo Lombardo. E’ stata componente esterna della Cabina di regia della Commissione per l’Internazionalizzazione presso il CIPE, Presidenza Consiglio dei Ministri. Ha lavorato per l’Unmioncamere Sicilia e l’ Ufficio immigrazione della Questura di Caltanissetta.

PATRIZIA VALENTI. Nata il 15/01/1959, è responsabile dell’Area Ricerca e Sviluppo dell’Università di Palermo. Laureata in Scienze agrarie e tecniche di gestione aziendale, ha conseguito nel 1991 l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole medie superiori per la classe di concorso “”. Ha ottenuto una  Borsa di studio della Commissione Europea per l’approfondimento delle tematiche relative alla fisica del suolo ed il completamento della tesi di laurea, a carattere sperimentale, inserita nel programma Agrimed della CEE, svolta presso la Station de Science du Sol – INRA Avignon (France), nel periodo dal Maggio 1993 al Novembre 1993.  E’ stata Dirigente della Direzione Rapporti Extraregionali della Presidenza della Regione per il coordinamento tra le amministrazioni regionali e quelle statali e comunitarie per l’attuazione dei programmi cofinanziati con i fondi strutturali in Sicilia (Programmi Operativi Plurifondo, LEADER, progetto pilota Agrind,..); Capo della Segreteria tecnica del Presidente della Regione nella XIV Legislatura, Presidente del Consorzio Autostrade Siciliane (CAS) dal 4 aprile 2008 al 20 luglio 2009, Capo di Gabinetto dell’Assessore regionale all’Agricoltura e alle Foreste, con compiti di raccordo con gli altri organi istituzionali nonchè tra le attività di indirizzo e le attività di gestione dell’Assessorato; Capo di Gabinetto Vicario dell’Assessore regionale al Territorio ed Ambiente, con delega  ai piani di sviluppo settoriali ed alla programmazione economico-finanziaria, nonché alla programmazione regionale, nazionale e comunitaria.  Ha svolto attività didattica nell’ambito dei corsi di aggiornamento professionale.

NICOLO’ MARINO. Riceve le deleghe all’Energia e ai servizi di pubblica utilità. Il magistrato della Dda di Caltanissetta,  è espressione diretta del presidente. Il suo ruolo consiste nel “fare l’assessore continuando a fare il magistrato”.  Nicolò Marino è nato a Caltagirone nel 1960. Magistrato dal 1986, ha iniziato la carriera come giudice del Tribunale e della Corte di Assise di Siracusa; dal 1990 al 2003 ha svolto le funzioni di sostituto della Procura della Repubblica di Catania, presso la quale ha fatto parte della Direzione Distrettuale Antimafia.  L’incarico più recente infine quello di procuratore antimafia della Dda di Caltanissetta.

FRANCESCA D’AMELIO. Francesca Basilico D’Amelio non ci capita nè ci arriva per caso nelle stanze della politica siciliana. E Se il gradimento dell’area D’Antoni ha completato l’identikit cercato da Crocetta per un posto in giunta di prestigio, non è forse sbagliato immaginare che il nuovo governatore abbia voluto mettersi dentro una persona autorevole di raccordo con Roma, sia nella stagione del montismo , al di là di ogni sua eventuale e possibile replica, sia nei governi politici che potranno succedergli , viste le frequentazioni bipartisan del nuovo assessore. Conosciuta ed apprezzata da Bersani, ha ricoperto tra gli altri, i seguenti ruoli : capo della segreteria tecnica del Ministero dello Sviluppo, capo della segreteria tecnica del Ministero dell Salute ed è stata anche nel consiglio d’Amministrazione del Consiglio superiore della Sanità. Avrà certamente da affrontare il delicatissimo problema della finanze dellla Regione della Sicilia, e rendersi uffciale di collegamento più che credibile nel difficile dialogo romano.

ANTONINO BARTOLOTTA. Una piccola eccezione al teorema per cui non ci dovevano essere politici in giunta per Bartolotta Crocetta in effetti l’ha fatta. Bartolotta, 42 anni è segretario provinciale del PD di Messina e già sindaco di Savoca ed ha ricoperto diversi ruoli con incarichi politici nel territorio messinese. Crocetta punta su di lui anche per le buone entrature nell’area di centro anche al di fuori del PD. Si dice infatti sia apprezzato anche negli ambienti d’area del centro post democristiano.

NELLI SCILABRA.Tecnico della poltica è invece Nelli Scilabra, agrigentina , la risposta più d’impatto che Crocetta, al limite della proovocazione ha voluto dare, rispondendo alle istanze del mondo giovanile. La Scilabra è stata ad un passo dall’essere candidata alle scorse politiche, e pur non riassumendo un area di riferimento, è vicina a Pino Apprendi. Porterà le istanze della rappresentanza universitaria da cui proviene, nel difficile momento di dialogo tra giovani e politica.

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Il ritorno di Fede

*Perché ora “la politica è rissa“, ed i pensionati “non sanno più a che Santo votarsi“. Perché “non possiamo più fare i valletti della Germania“, ed i giovani “non hanno più la forza di sognare“. Perché “Grillo è poco credibile” e “Renzi vuole scalare il vertice del PDL” (testuale). Contro “tasse e corruzione“, “noi“, che “andiamo in giro per i mercati rionali“. La risposta ai nostri problemi è semplice: “Vogliamo Vivere“, il nuovo movimento di Emilio Fede. Domenica 25 novembre, al Teatro Nuovo di Milano, il primo raduno. Ed in città, compaiono i manifesti, giganteschi, di Emilio Fede.

 

 

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Boong-Ga Boong-Ga

Sublime. Impareggiabile. Creato in Corea del Sud, esploso in Giappone a suon di dita infilate nel didietro, questo videogioco va immediatamente recapitato ad Arcore. Poi, esigo l’importazione su ampia scala. Ecco a voi il “Boong-Ga Boong-Ga“, sempre per quella storia dell’autorevolezza.

 

 

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La frase del momento

Angelino Alfano, segretario Pd:

“No ad indagati alle primarie Pdl! … Ehm, no, non parlavo di Berlusconi, lui può candidarsi perché è un perseguitato”

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