Striscia la notizia del 6/4/2017. Qualcosa non funziona riguardo alcune posizioni prese da parte del comitato per la difesa dell’ospedale di Bronte. Perché la Petyx non cita il comitato per la sua visita a Bronte? Perché stasera giorno 6/4/2017 ha voluto evidenziare che si tratta di indagine di mafia? Perché il responsabile del comitato ha evidenziato su un articolo pubblicato su La Sicilia, che striscia la notizia è arrivata a Bronte grazie al loro invito? Perché si deve strumentalizzare la situazione dell’ospedale di Bronte solo per farsi stampare il proprio nome sul giornale quando non è stato fatto neppure l’invito? Perché nel dibattito sull’ospedale di domenica scorsa , dove varie forze politiche hanno fatto diversi interventi e nessuno di questo fantomatico comitato ha preso parola per spiegare tutto ciò che è stato fatto? Perché chi non è in grado di portare avanti una battaglia non rassegna le proprie dimissioni cedendo il passo a chi ha più competenze ed esperienze maturate in ambito sanitario ed ospedaliero? 

Striscia la notizia del 6/4/2017 Stefania Petyx

http://mdst.it/03v708373/

Articolo apparso su La Sicilia: 

E’ stato un vero e proprio blitz, quello effettuato da Stefania Petyx e il suo bassotto, all’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte. Nonostante solerti funzionari che hanno impedito l’accesso in alcuni reparti, l’inviata di “Striscia la Notizia” ha effettuato delle riprese tra i lavori sospesi ed i vari reparti. Un servizio che andrà in onda nei prossimi giorni, per spiegare le criticità della struttura e delle tante cose rimaste in sospeso. A chiedere l’intervento della nota trasmissione il Comitato per la difesa dell’ospedale che dopo avere chiesto di essere ricevuto a tutti dal direttore dell’Asp, all’assessore alla Salute, al Presidente della Commissione Salute della Regione Sicilia, raccolta firme e tanto altro, senza avere mai avuto risposta, ha deciso di rivolgersi alla nota trasmissione per fare venire alla luce i disagi del territorio. “Ci stanno negando un diritto sancito dalla costituzione – ha affermato Biagio Venia del Comitato – noi e i paesi circostanti abbiamo bisogno dell’ospedale, e l’assistenza sanitaria deve essere uguale a quella delle grandi città. I nostri cittadini pagano le tasse come nel resto d’Italia, ma ultimamente le periferie hanno subito i tagli maggiori dei servizi, e se possiamo accettare il taglio di tribunale,  o di altri importanti servizi,  non possiamo accettare tagli ad una sanità già fortemente ridotta sul territorio. Quello di oggi è stato il primo passo di una lotta civile, e nel rispetto delle regole che porteremo avanti, difendendo il diritto alla Salute sancito dalla Costituzione”.

watermarked-IMG_20170309_143443

Talmente l’hanno detta grossa che fra poco gli scoppia anche al pennuto

Categorie: Uncategorized | Lascia un commento

Navigazione articolo

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Powered by WordPress.com. Tema: Adventure Journal di Contexture International.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: