I Sottosegretari NCD Giuseppe Castiglione e Simona Vicari “bloccano” l’accorpamento delle camere di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa ormai obbligatorio per legge. Insorge la Confcommercio: “si vogliono tutelare interessi inconfessabili” – Romano: “ Quello che è successo è di una gravità assurda perchè le camere di commercio che non avranno l’accorpamento sono destinate alla chiusura”

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Salta accorpamento Camere di Commercio: “Interessi inconfessabili”

I Sottosegretari NCD Giuseppe Castiglione e Simona Vicari “bloccano” l’accorpamento delle camere di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa ormai obbligatorio per legge. Insorge la Confcommercio: “si vogliono tutelare interessi inconfessabili” – Romano: “ Quello che è successo è di una gravità assurda perchè le camere di commercio che non avranno l’accorpamento sono destinate alla chiusura”

Se ne parla da lungo tempo e proprio il mese di luglio sarebbe dovuto essere decisivo per la delibera circa l’accorpamento tra le Camere di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa. Adesso l’accordo pare essere saltato.

Il provvedimento è stato approvato dal Consiglio Camerale con 22 voti favorevoli ed uno contrario. L’obiettivo: realizzare una forte Camera di commercio del Sud-est che guardasse al sostegno delle aziende,

Sono infatti più di 180mila le imprese che l’accorpamento avrebbe dovuto rappresentare.

Il 24 gennaio è stato firmato l’accordo, entro autunno le nove Camere di commercio siciliane avrebbero dovuto deliberare il nuovo assetto con accorpamenti seguendo le caratteristiche geo-economiche dei territori e rispettando la richiesta di Unioncamere.

“L’accorpamento è un vero e proprio privilegio- così afferma il presidente Pietro Agen nel corso della conferenza tenuta questa mattina presso la sala stampa di Confcommercio alla presenza del presidente Riccardo Galimberti e il presidente di Siracusa Sandro Romano- l’unione porta miglioramento. L’unità delle tre camere ha un significato preciso: fare assieme grandi cose”.

Ma mentre Trapani si accorpa ad Agrigento e Caltanissetta e Palermo ad Enna, l’unione tra Catania, Ragusa e Siracusa è stata bloccata.

Eppure la Conferenza Stato-Regione, il 21 luglio, ha dato esito positivo circa l’accorpamento delle tre Camere. Si attendeva solo che il Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) deliberasse per dare il via alle pratiche. Così non è stato.

La delibera è infatti stata “bloccata” dai sottosegretari Giuseppe Castiglione, sottosegretario alle Politiche Agricole, e Simona Vicari, sottosegretario al Mise che, da Roma, affermano di “volerci vedere chiaro” sul progetto proposto. Un approfondimento sull’accorpamento già esaminato dal tavolo tecnico e per il quale si aspettava, ripetiamo, solo la ratifica dal Mise.

“Il 22 di luglio il Mise aveva dato l’ok per l’accorpamento- ci dice Agen- il 30 di luglio si riunisce in riunione politica per deliberare ma l’intervento di due sottosegretari, Castiglione e Vicari, ha cambiato tutto”

“Il progetto di accorpamento è stato già presentato in Unioncamere a febbraio di quest’anno– afferma il presidente Galimberti- e in questo sono indicate dettagliatamente tutte le linee guida dell’accorpamento e le caratteristiche di ciascuna Camera. Tutto questo è già stato presentato in un documento unitario ed è stato messo sul sito di Unicamere. Dato l’intervento dei sottosegretari, a questo punto ci chiediamo- prosegue– qual è la domanda che si son posti per bloccare la procedura? Questa è solo una mossa politica”.

Nella strategia di riordino del sistema camerale e della distribuzione territoriale a livello regionale, una volta accolta come valida la soluzione della riduzione delle Camere di Commercio siciliane da nove a tre, appare di tutta evidenza che la decisione di riunire in un unico ente camerale con una competenza territoriale estesa all’intera Sicilia orientale le tre Camere di Catania, Ragusa e Siracusa, può efficacemente rappresentare uno spunto di reale sviluppo di un comprensorio che esprime nel suo complesso una storica vivacità imprenditoriale e sintetizza in modo conveniente le peculiarità territoriali, economiche e sociali della Sicilia.

Queste le prime righe della relazione illustrativa circa l’accorpamento tra le Camere di Commercio.

“Dopo sceneggiate davanti al Presidente della Repubblica sulla creazione del Sud Est si blocca una procedura per tutelare interessi inconfessabili- si afferma nella nota inviata alla stampa – e si “costringe”il Governo Crocetta a cambiare l’atteggiamento tenuto per mesi che aveva portato già al parere favorevole della commissione tecnica”.

Quindi, quella che doveva essere una semplice ratifica, si è trasfortata in ben altro. Un rinvio di un mese, o anche più, per chiedere spiegazioni circa un progetto di accorpamento già presentato e approvato dal Consiglio Camerale.

“Non è possibile che un procedimento venga bloccato per una richiesta di chiarimenti a un giorno di distanza dall’approvazione- afferma il presidente Romano– Le dinamiche che si sono venute a creare sono dannose per il territorio, per i disoccupati e contro ogni forma di sviluppo-e prosegue- Quello che è successo è di una gravità assurda perchè le camere di commercio che non avranno l’accorpamento sono destinate alla chiusura”.

“Noi speriamo – dice a conclusione della conferenza il Presidente Agen-che quello dei due sottosegretari sia uno spaventoso scivolone e che presto torneranno sui loro passi. Qualora non dovesse esserci la delibera entro 5 agosto, il giorno seguente saremo costretti a recarci presso la Procura della Repubblica di Palermo per denunciare questo fatto incredibile”.

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