Compravendita di voti nelle elezioni del 2012 per il rinnovo del Consiglio comunale di Palermo e dell’Assemblea regionale siciliana. È il reato di voto di scambio che viene contestato ai cinque destinatari delle misure cautelari firmate dal giudice per le indagini preliminari di Palermo.Tra loro ci sono due consiglieri dell’Assemblea regionale siciliana tuttora in carica e un ex deputato regionale. Si tratta diNino Dina, dell’Udc, presidente della Commissione Bilancio dell’Assemblea regionale, Roberto Clemente, eletto nelle liste del Pid (Popolari d’Italia domani), e dell’ex deputato, già indagato per intestazione fittizia di beni, Franco Mineo, oltre a Giuseppe Bevilacqua, del Pid, aspirante consigliere comunale, mai eletto. a prima volta era finito indagato per concorso esterno a Cosa Nostra, ma poi la sua posizione era stata archiviata.

Nel 2009 Dina, che era il braccio destro di Totò Cuffaro, l’ex potentissimo governatore della Sicilia, era stato indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, ma la sua posizione era stata archiviata. Dopo cinque anni Dina non ha cambiato partito (a parte una piccola parentesi nel Pid di Saverio Romano), è sempre un parlamentare regionale dell’Udc, e alle elezioni regionali del 2012 ha appoggiato la candidatura a presidente di Rosario Crocetta: solo che a quelle elezioni Cosa Nostra corleonese avrebbe votato per lui.

Tra gli indagati c’è anche un finanziere accusato di corruzione, mentre i politici rispondono di voto di scambio. L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto Vittorio Teresi e nasce da unaindagine di mafia. In cambio dei voti gli indagati avrebbero promesso posti di lavoro e denaro.

Già nell’ottobre del 2013 uno degli arrestati, Giuseppe Bevilacqua, dipendente Amat di Palermo, era stato iscritto nel registro degli indagati per malversazione, appropriazione indebita e usura. Secondo la Procura di Palermo, che coordina l’inchiesta del Nucleo di Polizia valutaria della Guardia di Finanza, Bevilacqua, primo dei non eletti al Consiglio comunale di Palermo nel 2012, avrebbe usato per la compagna elettorale dei generi alimentari del Banco opere di carità destinati agli indigenti. Il finanziarie arrestato per corruzione è accusato di avere fatto dei favori allo stesso Bevilacqua.