In studio il Pos non è obbligatorio

Di Valerio Stroppa

Professionisti senza obbligo di Pos. Il dl n. 179/2012 non costringe infatti gli studi professionali a dotarsi dello strumento di pagamento elettronico, bensì dà facoltà ai clienti privati di poter pagare con il bancomat le fatture superiori ai 30 euro. Ma la mancata installazione del Pos non produce un inadempimento sanzionabile, né tantomeno una perdita del credito: qualora il professionista fosse sprovvisto dell’apparecchiatura per il pagamento elettronico si avrà la fattispecie della mora del creditore (di cui all’articolo 1206 del codice civile). A ricordarlo è stata ieri la circolare n. 12/2014 della Fondazione studi dei consulenti del lavoro, che richiama l’interpretazione resa dal Consiglio nazionale forense con la circolare n. 20 del 20 maggio. I consulenti del lavoro, che già si erano espressi in questo senso con un parere del 28 gennaio 2014, criticano l’attuale disciplina dei pagamenti tramite Pos affermando che questa «introduce solamente inutili adempimenti a danno dei professionisti, incremento dei costi per gli studi professionali e benefici solo a favore degli istituti di credito».

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