SANITA’ PALERMO ARRESTATO EX MANAGER CIRIGNOTTA

INVIATO DA WEBMIN IL LUN, 10/02/2014 – 18:43
dalla redazione di Palermo

 

L’inchiesta che ha condotto oggi agli arresti (domiciliari) l’ex manager dell’ASP di Palermo, Salvatore Cirignotta e Carlo Carollo, rappresentante della ditta fornitrice Fater, nasce dalla denuncia depositata presso la procura di Palermo dal presidente della regione Crocetta e dall’assessore Lucia Borsellino.

Crocetta e Borsellino avevano ricevuto le confidenze del presidente della commissione di gara per l’appalto per la fornitura di presidi sanitari (pannoloni per circa 42 milioni di euro) Fabio Damiano.

Damiano riferiva di essere stato oggetto di indebite pressioni da parte del manager Cirignotta per favorire l’aggiudicazione dell’appalto ad una ditta, la Fater appunto, che in base alla ricostruzione dei carabinieri, non avrebbe potuto vincerla.

In particolare sarebbero stati rinvenuti nella cassaforte di Cirignotta alcune pen drive contenenti file che proverebbero la precostituzione di falsi verbali della commissione stessa.

Ad aggravare il quadro criminale, l’aggressione a mano armata subita dall’avvocato Damiano da parte di un uomo che gli avrebbe sotratto una valigetta contenente documenti compromettenti e la registrazione tramite il proprio Iphone delle conversazioni durante le quali veniva minacciato da Cirignotta.

Salvatore Cirignotta, magistrato scelto nel 2009 dall’allora presidente della regione Raffaele Lombardo quale manager dell’ASP di Palermo, la seconda d’Italia per importanza e volume d’affari, è stato anche giudice del lavoro e distaccato al Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria presso il ministero di Giustizia di Roma.

Comincia così a Palermo la svolta nel difficile lavoro compiuto dalla Procura di Palermo nello smantellamento di una rete criminale di profittatori della Cosa Pubblica, che nella Sanità vede uno dei gangli più aggrediti dal malaffare di ruberie, sprechi e clientele.

Il lavoro è coordinato dal Procuratore Aggiunto Leonardo Agueci con i sostituti Gaetano Paci e Daniela Varone.

A Catania, invece, continuano ad apparire intere pagine di imperterriti quotidiani in cui ex manager dell’era lombardiana continuano ad ottenere ospitalità, con la spudoratezza di rimpiangerne le gesta.

Ci sarà pure un motivo e speriamo che anche a Catania prima o poi si possa chiarire cosa sia successo negli anni del saccheggio.

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