Si dimette la De Girolamo

De Girolamo, Letta accetta le dimissioni e assume ad interim il dicastero

Il premier convoca per questo pomeriggio a Palazzo Chigi i sottosegretari alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina e Giuseppe Castiglione. Romani: “Ritorno in Forza Italia? No alle porte girevoli”. Nitto Palma: “Berlusconi pronto ad accoglierla”. E la Biancofiore: “Dimissioni dovrebbe darle Letta”

De Girolamo, Letta accetta le dimissioni e assume ad interim il dicastero

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, accetta le dimissioni presentate domenica 26 gennaio dal ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, e assume adinterim il dicastero. Il premier ha convocato per questo pomeriggio a Palazzo Chigi i sottosegretari alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina e Giuseppe Castiglione.

Ciò non basta per placare le polemiche del giorno dopo l’addio. “Nunzia che torna a Forza Italia? E’ un sua scelta personale, a mio avviso la scissione ha determinato una separazione tra chi è andato via e chi è rimasto, non credo che andare e venire, le porte girevoli, in politica abbiano mai dato un contributo alla chiarezza e alla trasparenza”, afferma Paolo Romani, capogruppo di Forza Italia al Senato ospite di Radio Uno.

Non è d’accordo il senatore di Forza Italia, Francesco Nitto Palma. “Se Nunzia volesse tornare in Forza Italia, Berlusconi non avrebbe problemi ad accoglierla”, assicura in un’intervista a Il Mattino, sottolineando che “lo ha detto lui stesso più volte: si sarebbe reso disponibile nell’eventualità in cui chi è andato via esprima il desiderio di tornare sui propri passi”.

Mentre il vicepremier Angelino Alfano ci tiene a sottolineare che “ho detto a Nunzia che non condividevo le sue dimissioni e ho provato, invano, a trattenerla. Ma ha la testa dura, ha insistito ad andare avanti”. E Michaela Biancofiore, deputato di Forza Italia, coglie l’occasione per chiedere le dimissioni di Letta, perché “ha fallito su tutta la linea” e “ha pensato solo alla sua poltrona con immeritata supponenza”.

“Il M5S mantiene le promesse #tuttiacasa”, scrive invece Beppe Grillo in un tweet con cui posta la foto dell’ormai ex ministro. Nell’immagine è riportata la scritta ‘fuori un altro’ e figurano i nomi diSilvio Berlusconi, del viceministro e sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, e di Luigi Tivelli, il lobbista ‘intercettato’ dai 5 Stelle al quale è stato ritirato il badge di ingresso a Montecitorio.

Nunzia De Girolamo ha annunciato domenica le dimissioni con una nota, in cui sottolineava di essere lasciata sola dall’esecutivo: “Mi dimetto da ministro – ha detto. L’ho deciso per la miadignità, è la cosa più importante che ho e la voglio salvaguardare a qualunque costo”. Convocata a Montecitorio per rispondere alle interrogazioni urgenti di Pd e Nuovocentrodestra, dopo lo scandalo all’Asl di Benevento, non aveva trovato al suo fianco né collega di partito Angelino Alfano, né il premier Letta. Il 4 febbraio si sarebbe dovuta discutere la mozione di sfiducia del Movimento 5 Stelle.

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