Ma non ti vergogni sei indagato e minacci di andare a votare, ma perche’ non ti dimetti TU

AUT AUT DI FARAONE: “O SI CAMBIA,
O SI TORNA A VOTARE”

18 gennaio 2014 – 18:21 – Politica
faraone

“Ci prepariamo al congresso regionale e ovunque sentiamo parlare di rimpasto. Rimpasto, rimpasto, rimpasto. L’unico rimpasto che noi dobbiamo augurarci e’ un rimpasto di idee e di programma nella politica regionale”. Ad affermarlo e’ il leader dei renziani in Sicilia, Davide Faraone, che lancia la campagna per il congresso regionale del Pd, fissato per il 16 febbraio, presentando un documento in dieci punti. “Quello che dobbiamo proporci come partito in Sicilia – dice – e’ di imprimere quella svolta politica, ma anche culturale che i siciliani si aspettano da noi. Fino ad oggi niente rivoluzione, solo tanta continuita’ con un passato che non ci piace. O si cambia o in Sicilia meglio tornare al voto, questo galleggiamento non serve a nessuno”, aggiunge rivolgendosi al Governatore Rosario Crocetta. “Ecco perche’ abbiamo deciso di lanciare una sfida”, prosegue Faraone, che presenta “una sorta di crono programma, di ‘lista della spesa’ delle cose da farsi subito e delle cose che dovrebbero farsi in un tempo un po’ piu’ lungo, 4 anni non di piu’”.

“Proposte a costo zero – puntualizza – o proposte finanziabili con i fondi europei”. “Noi – spiega – dobbiamo riconvertire l’economia di questa regione. Basta con una regione burocratica e assistita. Ora, con la sinergia pubblico/privato, vanno sfruttate le potenzialita’ per creare ricchezza e lavoro. Negli anni passati, le vecchie classi dirigenti, ci hanno negato il mare, rendendolo inaccessibile e inquinato. La costa, cementificando. I musei, chiudendoli. Ci negavamo ricchezza e produttivita’ autonoma e chiedevamo allo stato centrale di trasferirci risorse, diventando schiavi e assistiti. Ora basta! Tutto il resto e’ conseguente”.

“Pensiamo – aggiunge – ad una Sicilia centro del Mediterraneo, una Sicilia che guida il Mediterraneo a partire dai suoi tesori: la cultura, la natura, il cibo e il suo capitale umano”. Ed ecco, le dieci linee di azione, che permetteranno “di liberare nuovi posti di lavoro in piu’ ambiti, ed e’ questo la vera preoccupazione di tutti noi, creare lavoro, ma che sia lavoro produttivo, in questi ambiti: La Sicilia cambia verso. Una nuova geografia politica; Meno costi politica. In Sicilia la politica deve costare meno; Meno burocrazia una regione trasparente e accessibile con un clic; Con la cultura si mangia. Il nostro capitale e’ il patrimonio; Il lavoro che c’e’. Jobs act Sicilia action for green jobs; Capitale umano, formazione e innovazione; La sfida del welfare perfetto. Diritti, garanzie e servizi pubblici; Mobilita’ e citta’ da vivere; Il mare e la terra; Fiscalita’”.

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