Era il 22/12/2011 quando il capogruppo del Pdl tesseva le lodi alla collega consigliere comunale Angelica Prestianni. Ma cosa e’ successo che da qualche anno non c’e’, sara’ anche per questo motivo che il Telefono Rosa Brontese sta avendo un riconoscimento in tutto il territorio nazionale? A volte non pensate che senza la politica le associazioni di volontariato potrebbero funzionare meglio?

Arriva a Bronte il telefono rosa!!

Grazie alla caparbietà e alla passione di Angelica Prestianni  e del gruppo delle donne dell’associazione di volontariato Telefono Rosa, arriva a Bronte un valido aiuto alle donne che subiscono maltrattamenti.

5 Gennaio 2012

Inaugurato il primo centro di ascolto e orientamento del Telefono rosa della Sicilia

Il «Telefono rosa» apre a Bronte

Adesso si che Bronte è la capitale della solidarietà e dell’aiuto

E’ stato inaugurato, infatti, il primo centro di ascolto ed orientamento siciliano del “Telefono rosa”, l’associazione nazionale nata per far emergere, attraverso la voce diretta delle donne, la violenza spesso sommersa. E’ stato inaugurato grazie alla caparbietà del consigliere comunale Angelica Prestianni, che in poco tempo, chiedendo aiuto e contributo a numerose aziende brontesi, ha ristrutturato una parte dei locali del Convento dei Cappuccini di via Umberto 354 e ottenuto il numero verde 800912000 e lo 095/7723703, già da subito a disposizione di quelle donne che hanno bisogno di aiuto.
L’istituzione del Telefono rosa rappresenta un momento epocale non solo per Bronte. Le donne che telefoneranno tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, ad eccezione del sabato e della domenica, troveranno un piccolo esercito rosa in grado di ascoltare e di fornire gratuitamente consulenza legale, psicologica e medica, oltre all’assistenza sui diritti della famiglia, mantenendo l’assoluto anonimato. Per questo all’inaugurazione, oltre al sindaco Firrarello, alla Giunta e numerosi consiglieri comunali, hanno partecipato il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, i sindaci di Randazzo, di Maletto e di Troina. Con loro l’on. Pippo Limoli, il dott. Nino Lo Dico dirigente del Corpo forestale di Catania, il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Catania, Margherita Poselli, le Forze dell’Ordine che operano nel territorio e frate Luigi Saladino, felice di aver potuto mettere a disposizione i locali del Convento per una iniziativa così meritevole.
Alla valenza ed importanza di questo nuovo “centro” ci crede fortemente tutta l’associazione nazionale “Telefono rosa”, come dimostra la presenza a Bronte del presidente nazionale Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, giunta alle falde dell’Etna con la psichiatra, Paola Meucci e l’avvocato Antonella Faietta, disponibili anche ad effettuare la prima lezione del corso ad una parte delle oltre 200 donne che hanno chiesto contribuire nelle vesti di telefoniste.
“Dove non arrivano le istituzioni – ha sottolineato il sindaco Firrarello – fortunatamente arriva il volontariato”. Sentiti tutti gli interventi durante il convengo inaugurale, moderato da Carmelita Bonfiglio: “La Provincia – ha affermato Castiglione – plaude questa iniziativa e conferma di già il suo sostegno”. Emozionata il consigliere Angelica Prestianni: “La violenza sulle donne – ha affermato – è uno scandalo per i diritti umani. In molte società questo problema si scontra con la mancanza d’interesse, il silenzio e l’apatia dei Governi”.
Ma citiamole tutte le protagoniste brontesi di questo piccolo miracolo di solidarietà tutto rosa, riunite nell’associazione “Volontarie del telefono rosa di Bronte”. Il presidente è Antonella Caltabiano che sarà collaborata da un direttivo costituito da Fabiana Attinà (vice presidente), Erika Grasso (segretaria), Tiziana Tardo (vice segretaria), Roberta Daquino (tesoriere), Giusy Caltabiano (vice tesoriere) e Lucia Pecorino (consigliere).
Tutti all’unisono hanno nominato il consigliere Angelica Prestianni presidente onorario. Insieme con il direttivo opera una nutrita equipe di professioniste che gratuitamente afferiranno la loro competenza. Sono gli avvocati Giovanna Caruso, Iolanda Cordaro, Pia Grassia e Samantha Lazzaro; le commercialiste Pina Meli e Ada Biuso; le assistenti sociali Rosa Saitta e Rossella Spitaleri; le psicologhe Alice Attinà e Patrizia Portale. Con loro il tecnico della riabilitazione Ivana Saitta ed il neuropsichiatra infantile Alfina Ruggeri. La sfida alla violenza sulle donne è stata lanciata, tutti adesso tifiamo affinché venga anche vinta.

3 Gennaio 2012

Si inaugura il «Telefono rosa»

 10 Gennaio 2012

Un telefono rosa contro le violenze

Centraliniste abilitate danno i primi consigli alle vittime indirizzandole verso medici e legali
Dopo l’inaugurazione del primo centro di ascolto e orientamento siciliano del «Telefono rosa», tutti ad ascoltare le lezioni tenute, nella sala conferenza di Palazzo Virzi a Bronte, dal presidente nazionale Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, della psichiatra, Paola Meucci e dell’avvocato Antonella Faietta, giunte da Roma per inaugurare sia il nuovo servizio siciliano, sia il corso per le operatrici di call center, che gratuitamente ogni giorno dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, a eccezione del sabato e della domenica, risponderanno al numero verde 800912000 o allo 095/7723703, per accogliere le richieste di aiuto e smistarle alla equipe di professionisti che, gratuitamente, metteranno a disposizione la propria esperienza.
«Non riusciremo mai a ringraziare abbastanza – ha affermato il consigliere comunale Angelica Prestianni, nelle vesti di presidente onorario del telefono rosa di Bronte – il nostro presidente nazionale e la sua equipe per il sostegno e il contributo. Il corso di formazione continuerà e sarà tenuto dal nostro direttivo guidato dalla presidente dell’associazione “Volontarie del telefono rosa di Bronte” Antonella Caltabiano. Ci saranno anche corsi serali per permettere di partecipare a tutte le donne che hanno deciso di mettere a disposizione il proprio tempo libero per questa lodevole causa».
Ma su cosa verte il corso di formazione? Cosa imparano le telefoniste?
«Le relatrici – ci spiega – forniscono indicazioni sul concetto di violenza, distinguendo i vari tipi di violenza che si possono verificare e quali conseguenze possono provocare. Chi subisce violenza, infatti, va incontro a problemi di natura psicologica oltre che fisica. Ma dopo la teoria si passa alle simulazioni pratiche che permettono alle volontarie di acquisire le dinamiche che si instaurano tra l’operatrice del call center e la vittima».
Il telefono rosa è comunque già attivo e si attendono a questo punto le prime chiamate e ovviamente i primi interventi.

Bronte, grazie allo spirito volontaristico di donne riunite nell’”Associazione volontarie Telefono rosa Bronte” e guidate dal consigliere comunale Angelica Prestianni, si arricchisce di un importante servizio a favore dei diritti della donna. Questa sera alle ore 16 s’inaugura la sede del “Centro di ascolto e di orientamento del Telefono rosa”, siti nel Convento dei Cappuccini al n. 354 del Corso Umberto. Così da domani 4 Gennaio, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 12 e dalle 17 fino alle 19, le donne che telefoneranno al numero verde 800912000, troveranno personale qualificato a fornire assistenza.
Testimonal Anna Tatangelo che, come ha precisato lo stesso consigliere Prestianni, a differenza di quanto scritto sugli inviti, non ha mai dato la propria adesione a essere presente in qualità di madrina della manifestazione essendo impegnata nelle prove di “Ballando con le stelle”. Subito dopo l’inaugurazione, alle 17, nella Pinacoteca, conferenza “Più forti – insieme”. Oltre al consigliere Prestianni che è anche presidente onorario dell’associazione che sta organizzando l’evento, e al primo presidente, Antonella Caltabiano, parteciperanno il sindaco Pino Firrarello, il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, il presidente nazionale “Telefono rosa” Paola Lattes, con la psichiatra, Paola Meucci e l’avv. Antonella Faietta.

Come recita il volantino dell’Associazione «il call center di Telefono rosa risponde a richieste di aiuto da parte di donne, adolescenti ed anziane che subiscono violenza fisica, psicologica, economica, sessuale, mobbing e stalking. Le operatrici del call center sono volontarie dell’Associazione che, avendo seguito uno specifico corso di formazione, valuteranno i casi di disagio per poi elaborare un progetto di aiuto – intervento gestito e supportato da professionisti del settore».

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