CROCETTA È UN FIUME IN PIENA “QUALCUNO GIOCA A SCASSARE”

L GOVERNATORE SICILIANO A TUTTO CAMPO

18 gennaio 2014 – 18:05 – Politica
crocetta sfiducia

“Cio’ che sta avvenendo in questi giorni sembra un gioco quasi surreale. Emerge un’indagine della magistratura che interessa diversi parlamentari della vecchia legislatura e, in un gioco che ha dell’incredibile, si attacca il presidente della Regione che non c’entra nulla”. Ad affermarlo in una nota e’ il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, che aggiunge: “Personalmente sono della linea che le indagini della magistratura vadano sempre rispettate e che nessun giudizio si debba inserire attorno ad esse. Sul piano personale sono pienamente convinto e fiducioso che diverse persone coinvolte nell’indagine ne potranno uscire tranquillamente, questo rientra nella normalita’, ma sono altrettanto convinto che il presidente della Regione non debba esprimere ne’ giudizi di assoluzione ne’ di condanna, non ho il ruolo per farlo, ne’ i titoli. In questo campo sono, come tutti i cittadini, sottoposto alla legge. La vicenda mi addolora profondamente. Sono convinto che la posizione dei parlamentari coinvolti nelle indagini cambi da persona a persona e in uno stato di diritto le responsabilita’ siano individuali. C’e’ chi viene accusato di avere comprato un’auto per se’ e ci sono persone alle quali vengono contestate fatturazioni per l’organizzazione di un convegno. Dal punto di vista morale e politico mi sembrano cose diverse, dal punto di vista giudiziario gli unici a poter dare un giudizio, sono appunto i magistrati”.

“Si e’ sollevato un polverone – prosegue Crocetta – su alcune mie dichiarazioni che non hanno riscontro nella realta’. Nel corso della conferenza stampa sulla finanziaria, infatti, mi venne chiesto se si poteva parlare di rimpasto mentre scoppiava il caso delle rimborsi all’Ars. Ho risposto che non mi sembrava opportuno politicamente, e ripeto politicamente. In quel preciso momento, in cui tutta la politica siciliana era frastornata, ritenevo inopportuno parlarne, tant’e’ che ho detto che occorreva discutere della vicenda con il segretario Renzi e con il ministro D’Alia”.

“Non ho mai sostenuto – puntualizza Crocetta – che chi fosse indagato si dovesse dimettere da qualcosa, poiche’ un avviso di garanzia e’ appunto tale e non rappresenta un giudizio di colpevolezza, e che bisogna serenamente attendere il responso dei magistrati. La questione politica e’ tutt’altro. Il tema che io ho posto e’ se quel giorno fosse quello piu’ adatto per parlare di rimpasto, era assurdo parlarne. Spero di avere chiuso con questa polemica”.

“Andiamo – aggiunge Crocetta – ad altre valutazioni che entrano nel merito delle questioni.Puo’ fare parte del governo attuale chi ritiene che sia legittima l’assunzione dei lavoratori ‘ex Spo’?Puo’ fare parte della giunta chi ritiene che l’abolizione delle partecipate non sia una priorita’? Chi non ritiene che la soppressione delle province sia necessaria? La composizione del governo deve essere coerente con il programma concordato con i partiti e con gli elettori. Si possono fare tutti i proclami che si vogliono, ma resta la realta’ chiara e netta di un governo che quest’anno, dopo diversi anni, certifica e impegna i fondi europei in misura superiore a quella richiesta da Bruxelles e dal governo nazionale, e’ riforma questa o no? Un governo che ha avuto il coraggio, a proposito di burocrazia, di fare la piu’ grande maxi rotazione che sia mai avvenuta in Sicilia. Che ha gia’ presentato una proposta di legge sulla semplificazione amministrativa, inviata al presidente Ardizzone, che introduce il principio della responsabilita’ dei funzionari e dei dirigenti rispetto alle pratiche non esitate dei cittadini, che dovranno essere lavorate in tre mesi. Sicuramente il governo ha il potere di proporre leggi, ma non di approvarle. Si puo’ accusare il governo di non aver fatto la riforma delle province, quando il governo stesso ha presentato gia’ lo scorso aprile una legge sui liberi consorzi e fu proprio l’assemblea, a maggioranza, a chiedere un rinvio della trattazione di quella legge? Non credo proprio. Voglio ricordare ancora che il doppio voto di genere ha cambiato la Sicilia, e voglio ancora ricordare che da quando questo governo e’ in carica, il Partito Democratico e’ sempre andato avanti in ogni consultazione elettorale, trovandosi finalmente ad amministrare citta’ grandi e piccole, in alcune delle quali non aveva mai governato”.

“Il governo – dice Crocetta – non piacera’ ad alcuni, ma ha reso molti vantaggi al centrosinistra, voglio ancora insistere sull’ultima finanziaria, approvata grazie alla collaborazione dell’intero parlamento e della maggioranza, abbiamo dovuto sudare le famose 7 camicie per abolire i consorzi di bonifica, che da 11 diventano 2 (riforma epocale), le partecipate da 33 sono diventate 10. Voglio anche ricordare che in questi mesi sono stati risparmiati centinaia di milioni di euro in diversi settori ed in particolare in sanita’, non tagliando servizi ma combattendo sprechi e ruberie. Nel campo della formazione abbiamo tracciato un solco netto nei confronti di corruzione e malcostume del passato e cacciato via enti che non pagavano i lavoratori”.

“Non mi pare – aggiunge il presidente della Regione – che abbiamo visto tutto il sistema politico entusiasta attorno a queste cose, anzi c’e’ chi ha continuato ad avere rapporti con questi settori per ragioni politiche. L’unita’ politica del PD ha bisogno della mia testa? io sono pronto, la sfida che io ho intrapreso non e’ contro il PD ma persino per rinnovare e rafforzare tale partito. Una sfida per una Sicilia che si liberi da consorterie, mafia e malaffare. Sul welfare, voglio far notare che la Sicilia ha introdotto per le coppie di fatto principi che non sono mai stati portati avanti dai governi di centrosinistra e ha introdotto misure di sostegno al reddito per i poveri. Si sarebbe potuto fare certamente di piu’, ma non con un buco di un miliardo e duecento milioni ereditato e che abbiamo dovuto coprire. Di fronte alla necessita’ di risanamento del debito abbiamo risparmiato lo scorso anno 2 miliardi e 400 milioni, senza attaccare lo stato sociale. E abbiamo continuato quest’anno prevedendo nuovi tagli di sprechi in finanziaria. Quest’anno il bilancio della regione tende a disavanzo 0, fatto storico. Voglio ricordare che dopo 25 anni per i precari siciliani potranno partire le procedure di stabilizzazione. Per la prima volta dal 2005, finalmente, questa Regione ha un bilancio definitivo approvato a gennaio, mentre prima si andava avanti in esercizio provvisorio, che non consentiva di fare una manovra complessivamente corretta. A qualcuno sembrera’ poco, ma io voglio ricordare che sono entrato per la prima volta all’Ars nel novembre 2012. Tutto questo e’ stato fatto in pochi mesi assieme agli alleati, al PD e ai parlamentari di buona volonta’, con un governo che non ha avuto la maggioranza sancita dalle elezioni e che ha incassato di volta in volta la fiducia da forze diverse. Dai grillini agli uomini e alle donne del centro destra. Qualcuno gioca a scassare? Io ho la coscienza a posto e non rifiuto il dialogo. I rafforzamenti nella giunta di governo non sono stati mai un tabu’, pero’ a condizione che questi diventino uno strumento per rafforzare il governo e non per seppellirlo. Insomma io voglio rilanciare un confronto leale e libero all’interno del programma concordato con gli elettori. E’ questa la vera sfida per la Sicilia”.

Categorie: Uncategorized | Lascia un commento

Navigazione articolo

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Powered by WordPress.com. di Contexture International.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: