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Musumeci e Ioppolo: “Crocetta faccia chiudere il Cara di Mineo”

L’INTERVENTO DEI DUE ESPONENTI DE LA DESTRA

cara mineo
CRONACA 20 dicembre 2013

di Redazione

“Altro che risorsa! Il Centro immigrati di Mineo è ormai diventato un problema grave tanto per gli ospiti quanto per la gente del territorio”. E’ quanto denunciano i deputati regionali de La Destra, Nello Musumeci e Gino Ioppolo in merito alle proteste degli extracomunitari che chiedono lo snellimento dell’iter per ricevere lo status di rifugiato politico.

In una nota, i due parlamentari “sollecitano il presidente della Regione ad assumere forti iniziative per porre fine a questa tragica commedia, mentre da quasi tre anni si gioca a minimizzare la portata di un fenomeno che appare già esplosivo. Che solidarietà è – si chiedono Musumeci e Ioppolo- quella di un governo che costringe quattromila persone a rimanere stipate in un contenitore circondato da filo spinato e capace di ospitarne meno della metà? Che solidarietà è quella di un governo che prolunga da un mese ad un anno la estenuante attesa degli immigrati per essere riconosciuti dalla burocrazia ministeriale come ‘rifugiati’? Che solidarietà è – evidenziano ancora- quella di un governo che determina e alimenta esasperanti conflitti fra gli impazienti immigrati e gli incolpevoli abitanti e agricoltori della zona, costretti da quasi tre anni a vivere un pesante clima di insicurezza e tensione, destinato ad alimentare un pericoloso sentimento di ostilità?”

Secondo Musumeci e Ioppolo, inoltre,  “a poco valgono gli sforzi e l’impegno profusi dalle forze dell’ordine e dal personale civile  che gestisce i servizi in quella struttura, se il governo romano continua a disattendere il ‘Patto per la sicurezza’, stipulato nel marzo 2011 anche con  la Prefettura e gli enti locali”.

I due parlamentari invitano, quindi, il governatore della Sicilia “a smetterla di stare alla finestra e ad assumere ogni potere statutario, per pretendere dallo Stato almeno due iniziative immediate. Primo: la istituzione di una Commissione territoriale straordinaria che riduca ad un mese il tempo di attesa per il riconoscimento dello status di rifugiato agli ospiti. Secondo: la chiusura del Cara di Mineo e la creazione di una rete di piccole comunità d’accoglienza (Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), per un massimo di quindici ospiti, diffusa fra i Comuni del territorio -concludono Musumeci e Ioppolo-  mantenendo alti i livelli di sicurezza con la adeguata dotazione organica delle forze dell’ordine ”.

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