NOMINA ALLA PROVINCIA

Lombardo non ha resistito
Lo Monaco commissario

Lo Monaco: “Al lavoro da subito per evitare il dissesto”

Lunedì 05 Novembre 2012 – 12:52 di 

Sarà Michelangelo Lo Monaco, un fedelissimo del governatore uscente, a guidare l’ente locale fino alle prossime elezioni. L’ironia di Giuseppe Castiglione: “Che stile…”.

La tentazione era davvero troppo forte. Talmente forte da non consentire al presidente uscente Lombardo di resistere. Nemmeno di fronte all’esito di una tornata elettorale che ha già deciso il nome del suo successore. E nonostante l’insediamento di Rosario Crocetta sia ormai una questione di ore.Non ha resistito, Raffaele Lombardo. E adesso manca solo l’ufficialità alla nomina del nuovo commissario della Provincia di Catania. Come aveva annunciato Live Sicilia già qualche giorno fa, il nome indicato dal presidente uscente è quello di Michelangelo Lo Monaco. Un fedelissimo di Lombardo, recentemente inviato, tra polemiche e accuse, anche nel comune di Fiumedinisi, sempre col ruolo di Commissario, dopo l’arresto dell’ex sindaco Cateno De Luca.

Adesso, per Lo Monaco, che attualmente ricopre il ruolo di segretario generale a Taormina, dopo aver svolto quel ruolo a Bronte e in altri comuni del Catanese, si prepara una nuova avventura. Che potrebbe avere vita brevissima, o portare dritto alle elezioni provinciali, previste in Primavera. Tutto dipenderà da quanto il presidente Lombardo avrà confermato il suo proposito di concordare col nuovo presidente della Regione Crocetta la scelta di Lo Monaco. Se Crocetta vorrà, infatti, potrà comunque sostituire il Commissario.

Insomma, è proprio questione di ore. È pronta la documentazione. E, pare, anche il decreto di nomina. Manca un passaggio formale; l’atto deve essere “repertoriato”. A quel punto, Lombardo avrà lasciato l’ultimo segno della propria esperienza di governo. Un segno che è il frutto, come ammesso dalla stesso governatore uscente a Live Sicilia tre giorni fa, dell’ultima “tentazione” del presidente di Grammichele. Quella di piazzare nella provincia che fu “sua”, prima di passare al nemico giurato Giuseppe Castiglione, un fedelissimo. Un gesto che certamente non mancherà di suscitare polemiche, considerata la “tempestività”. In una situazione analoga, infatti, nella provincia di Caltanissetta, passarono mesi prima di indicare il commissario. “Ma a Trapani, dove abbiamo inviato Luciana Giammanco – ha precisato l’assessore Vernuccio – sono bastate tre ore per nominare il commissario”. Gelido, sul tema, il presidente dimissionario Castiglione. “Lombardo vuole nominare un commissario quando già è stato eletto un nuovo presidente? Posso solo dire – ha ironizzato – che si tratta di un’uscita di scena in grande stile”.

Ultima modifica: 05 Novembre ore 12:53
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