IL SILENZIO, VIRTU’ CHE LINO LAQUALUNQUE NON SA USARE

 

Domenica 04 Novembre 2012 12:20 ADOMEX
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Il silenzio è il rumore dell’anima; è più assordante di un frastuono. In questa massima c’è tanta saggezza, ma che solamente i grandi sanno cogliere. Parla tanto più del baccano.

Noi operatori dell’informazione italiani da qualche tempo eravamo costernati per l’assenza nei dibattiti di Berlusconi, non vi era più tanta materia sulla quale intervenire, ci si arrabattava a cercare dichiarazioni melenze, goffe, ridicole, e se ne trovavano, ma la qualità e la quantità si era abbassata fin troppo, e troppi sforzi dovevamo fare per rimanere nel target cui era abituato il popolo, il quale sembra che se ne fotte, invece così non è, segue attentamente la satira che tanta verità propaga.

Improvvisamente ci aiuta la nuova stagione della politica siciliana. Una stagione che si prospetta copiosa di “gossip politico”. Dopo i risultati siciliani, i politici di lungo corso, che ancora sono rimasti a galla, sono assolutamente smarriti, non hanno ben compreso ciò che è accaduto e cosa sta accadendo.Non hanno capito che oggi la comunicazione è diventata fondamentale, ma non sono culturalmente preparati a questa evoluzione e cadono ripetutamente.

Iniziando dal pseudo-vincitore Crocetta che esterna a sproposito, passando per Firrarello ( re del gossip politico ) per arrivare a Lino “LAQUALUNQUE”, che proprio in questi giorni ci da tanta, ma tanta delizia.

“A Catania cambia tutto –afferma Leanza in una intervista ad Anthony Distefano-. C’è un dato fondamentale: PD e Udc che non erano al governo hanno costituito una base di partenza fondamentale per un ragionamento anche successivo. Lo dico a chiare lettere: a Catania il centro di potere rappresentato dal centrodestra e dagli autonomisti è ormai messo seriamente in discussione”. Certamente saprete lui dov’era prima d’ora? Inizialmente nel centrodestra, con Firrarello (assessore provinciale) e poi sottocapocapo degli autonomisti (assessore regionale per anni e perfino Presidente della Regione). Il vero potere lo ha gestito lui, quello reale, assieme ad altri ovviamente, era la cerniera fra opposti alleati (Firrarello e Lombardo), ecumenico diremmo, ma sempre al centro del potere.

Cooperative sociali e Formazione, queste le materie cui è specializzato, i suoi cavalli di battaglia , immaginate fino a ieri aveva uomini suoi nella giunta Stancanelli, per dire, si sono dimessi solo dopo le elezioni regionali, prima mungere e poi lasciare. E ci fa proprio ridere, quando parlando impropriamente, ritiene di riciclarsi come se fosse “il nuovo che avanza”, come se del potere autentico lui ne fosse estraneo. Ma con quale faccia puoi dire di avere messo seriamente in discussione il centro del potere catanese.

Ricorderete lo scandalo che ha investito i servizi sociali del comune di Catania, per parlare per adesso solo di Catania. Una delle cooperative coinvolte è stata la Luigi Sturzo,il cui presidente fu arrestato con l’accusa di avere distratto 54 mila euro del progetto, era all’epoca dei fatti Nunzio Parrinello, consigliere provinciale prima del MpA, oggi nel gruppo misto, nato a Maletto, e CUGINO DI LEANZA.

Indovinate a chi fa riferimento questa cooperativa? E chi vigila come un custode su molti enti di formazione, patronati, imprese sociali? Una vera rete del potere, borderline, tra politica di governo e impresa.Le risposte ai due quesiti sono di una ovvietà sconcertante. Ma scriveteci le risposte in ogni caso, siamo curiosi di sapere che avete capito

Finiamo qui per adesso non vorremmo appesantire il pezzo.L’analisi particolareggiata e completa dell’azione politico-amministrativa del Re del sociale e della formazione Lino “LAQUALUNQUE”, vorremmo rinviarla oggi, eventualmente, ce la riserviamo per qualche altro e ulteriore intervento, ma solo per non tediare il lettore, sarebbe troppo lungo l’elenco ed anche arido fatto di numeri, nomi e titoli. Alla prossima quindi.

COMMENTI  

0#2 PEPPINO 2012-11-04 15:55

la cosa traumatizzante e come possono aver votato uno come questi, ha veramente una rete di potere costruito sulle spalle altrui, era con Firrarello e si accordava sottobanco con Lombardo e poi al contrario, bisognerebbe parlare della parte che ha avuto la coop Sturzo nel centro CARA di mineo d’accordo con Castiglione

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0#1 santi 2012-11-04 15:14

Un bell’articolo, purtroppo, ci sono tanti elettori che ancora si sono fatti ingannare da questi politicanti mistificatori.Bisogna continuare con forza a raccontare chi sono e da dove provengono. Bravi e continuate

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