CASCIO E FIRRARELLO, SAGA DEL “CUTTIGGNIU” CON DUELLO AL SOLE.

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Sabato 03 Novembre 2012 14:42 FABRIZIO GIANNINO
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Una saga di “cuttigghiu”, uno spaccato dei vicoli della Sicilia ‘vera’, quella che noi uomini di lungo corso conosciamo molto bene trattando di politicanti, spirugghiafacenni, ominicchi e quaquaraquà. Come donnicciole che si mandano improperi, rimproveri e insulti. Inizia la guerra tra poveri, povertà intellettuale, culturale, umana e politica quella scoppiata all’interno del Popolo delle Libertà siciliano.Ma non povera di “picciuli” come sembra di capire dalle accuse di Firrarello.

Stavolta non sottesa ma evidente, l’atto di guerra. Cascio e Firrarello rappresentano, in risalto, ciò che cova sotto. Una guerra tra bande, che avendo perso perfino la speranza del potere, quello vero, quello palermitano della Regione e con prospettive grame rispetto alle prossime scadenze, non stanno più al “posto” e menano mazzate, come i polli di Don Abbondio per dirla con Manzoni “ … e dava loro di fiere scosse, e faceva sbalzare quelle teste spenzolate; le quali intanto s’ingegnavano a beccarsi l’una con l’altra,come accade troppo sovente tra compagni di sventura”.

Senatore, non la sentiamo di buon umore. Domanda Anthony Distefano per Live Sicilia

“E perché dovrei esserlo? Voi della stampa lo avete capito che siamo in presenza di una persona che non ha capito nulla? Anzi, mi correggo, che non ha capito assolutamente nulla?”.

Allude a Francesco Cascio?
“Certo che mi riferisco a lui. Il responso degli elettori ci costringe ad una riflessione seria e lui che contributo sta dando, invece? Dov’era nascosto lui che per sette anni da assessore e da presidente non ha mai messo  by Savings Sidekick”>carburante nella macchina? Porta dieci mila voti: si dovrebbe vergognare. Vada in convento a riflettere e poi parliamo”.

Il suo è un attacco forte.
“Per niente. Comunque, se Cascio ha bisogno di un medico glielo  by Savings Sidekick”>procuro io. Quello che colgo in queste persone è che non hanno capito un bel nulla di quello che è successo perché vivono nel loro bel pianeta. E questo è un fatto inaccettabile”.

Ma non se la prende solo con Cascio, reo del peccato di lesa maestà nei confronti del vertice del partito, che lui gestisce in posizione retrostante.

“Stessa cosa di Cascio la sta facendo la Prestigiacomo – afferma Firrarello-. Una che non esiste più, che ha fatto per dieci anni il ministro e che oggi non ha prodotto numeri. Però, parla e critica. Allora: o si ritira oppure si rimbocchi le maniche e lavori. La situazione è altamente  by Savings Sidekick”>drammatica e loro che fanno? Se ne escono con una battuta ad effetto. Si devono solo vergognare”.

Ma non finisce qui. “Ognuno è responsabile delle cose che fa – affonda il senatore -. Così come resto del parere che la magistratura e gli organi di controllo dovrebbero prendersi la briga di ricostruire il bilancio patrimoniale degli ultimi venti o trent’anni di alcuni soggetti politici”.

Spara ad altezza uomo Firrarello, calando l’asso di mazze sul tavolo. Ci troviamo per la prima volta, dopo tanti anni, d’accordo con zio Pino, bisognerebbe controllare i patrimoni personali. Non si capisce però perché si dovrebbe indagare solo su “alcuni soggetti politici” (Cascio e la Prestigiacomo a dir suo) e non su tutti, sugli eventuali prestanome che ci sono e anche di lui e di suo genero, inoltre perché i magistrati dovrebbero indagare solo in Italia, non sarebbe meglio che questi richiedessero, con rogatorie internazionali, a quelli di Singapore piuttosto che a quelli di Hong Kong, di indagare per scoprire qualche conto occultato in quelle terre, così da comprendere del tutto l’entità del fenomeno e capire se vi sia stato qualche “Buon Signore”, adìto con familiarità, il quale abbia aiutato il processo di costituzione di fondi esteri per nascondere le ruberie dei politicanti con scarpe grosse e cervello fine.

Firrarello dice una cosa grave. Come avesse la certezza che alcuni arricchimenti personali,dei politici siciliani, siano frutto di malaffare, di tangenti, di interessi illegittimi. Faccia i nomi o faccia auting. Non minacci solamente.

La replica di Cascio non si fa attendere. Una diatriba svolta tutta su Live Sicilia… per adesso.

“Firrarello prima di fare il mio nome, usi un buon collutorio, si sciacqui la bocca. E si ricordi che lui era già deputato quando io andavo ancora a scuola. Forse per lui è giunto il momento di andare in pensione. Io – aggiunge – sono entrato, e ho sempre militato nel Pdl, non nel Pdf, nel ‘Partito di Firrarello’. Lui, insomma, non è e non è mai stato un mio riferimento politico. Mi rendo conto – prosegue Cascio – che Firrarello si rende conto che non ha più il potere di un tempo: quello di decidere tutto, dai candidati al Parlamento europeo fino al presidente dell’ultima municipalizzata. Ma il tempo passa, se ne faccia una ragione. Ha già dato tanto alla politica, forse è arrivato il momento di farsi da parte. Il disastro del Pdl in Sicilia – dice – è iniziato da quando Firrarello ha preso in mano il partito attraverso il genero Castiglione. Non hanno fatto altro che esportare a livello regionale, una faida tutta catanese. E da allora, abbiamo rotto con tutti, compreso Lombardo. Questa è la verità – aggiunge Cascio – e così la pensa la maggior parte del partito, compresi molti dirigenti. E Firrarello – ribatte – vorrebbe persino consigliarmi un medico… gli ricordo che io sono un medico, casomai mi curo da solo. A lui, invece, consiglio di tornare al suo lavoro, ammesso che ne abbia mai avuto uno”. L’ultima replica su una frase di Firrarello, che ha auspicato che la magistratura ricostruisca “il bilancio patrimoniale degli ultimi venti o trent’anni di alcuni soggetti politici”. Sfido Firrarello – conclude Cascio – a fare nomi e cognomi. A parlare chiaro. Abbandoni questo linguaggio simil-mafioso (quest’ultima cosa ci sembra difficile)“.

Una riflessione infine ci assale e vorremmo porre alcune domande pubbliche… se  Firrarello ci rispondesse, per dare dimostrazione che non ha la coda di paglia. Di contro il silenzio mostrerebbe complicità.

Se lui e la sua famiglia che hanno fatto e tuttora fanno parte, in posizione di vertice, di questo “sistemapolitico” del centrodestra siciliano (così come sopra denunziato), si sentono e sono assolutamente estranei? Ma se così fosse, perché quando si è accorto di quanti “affari” illeciti facevano i propri compagni di viaggio, che oggi, lui, denuncia pubblicamente,da uomo probo quale tende apparire, perché non li ha denunciati a suo tempo? E perché non fa i nomi, vista la certezza delle proprie affermazioni? Ci dica a noiper esempio, come si poneva nei confronti del più grosso e grasso affare del secolo, quello dei termovalorizzatori. E come si pone oggi suo genero Castiglione nella gestione dubbia del centro CARA di Mineo, quale soggetto attuatore?

Rispondi Firrarello oppure dai solo l’impressione di gettare farina al vento, tendi solo a fare intimorire qualcuno con linguaggio simil-mafioso come dice Cascio, ma poi per raccogliere cosa?

Ricordiamo tutti che proprio dal “cuttigghiu”, nell’ormai lontano 1992, iniziò la saga tangentopoli, che seppellì la prima repubblica, oggi alla fine del ventennio si ha ragione di credere che finirà anche la seconda. Ci siamo quasi, e buon viaggio in Asia alla scoperta dei paradisi fiscali.

COMMENTI  

0#2 PEPPINO 2012-11-04 15:52

c’è da non crederci come mai ancora sono a piede libero

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0#1 Mario Di Bella 2012-11-04 15:49

FIRRARELLO, E’ COMU DIRI CA TU SII U VOI E CI DICI CUNNUTU O SCECCU

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Categorie: Uncategorized | 1 commento

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Un pensiero su “CASCIO E FIRRARELLO, SAGA DEL “CUTTIGGNIU” CON DUELLO AL SOLE.

  1. jach johnson

    Credo che oltre che il Senatur sia ormai arrivato alla frutta della sua carriera politica ,a breve avrà una bella gatta da pelare a livello giudiziaria —– Il suo incubo più grande e Santo La Causa super pentito mafioso ……. Buona visione …..

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