Abuso d’uffico, Pompeo (Udc) è rinviato a giudizio

CANDIDATO NEL COLLEGIO DI TRAPANI

Martedì 16 Ottobre 2012 – 21:45 di 

L’indagine sull’ex sindaco di Castelvetrano è scaturita da una denuncia dell’ex comandante dei vigili urbani della cittadina trapanese, Simone Marcello Caradonna, a cui, nel 2009, l’allora primo cittadino, dopo averlo nominato, revocò l’incarico. Meno di un mese fa per il candidato era stato deciso il “non luogo a procedere” sempre per il reato di abuso d’ufficio.

MARSALA – Nemmeno il tempo di esultare. Neanche un mese fa, infatti, l’ex sindaco di Castelvetrano Gianni Pompeo aveva potuto “brindare” alla decisione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Marsala di emettere una sentenza di “non luogo a procedere” per il reato di abuso d’ufficio che gli era stato contestato. L’ex sindaco era stato accusato di avere affidato fiduciariamente alla locale emittente “Onda Blu srl”, le riprese delle sedute del consiglio comunale e l’acquisto di spazi autogestiti in tv, senza l’attestazione del dirigente responsabile prevista dal regolamento comunale. A richiedere il non luogo a procedere è stato lo stesso pubblico ministero in udienza.

E invece, oggi su Pompeo, candidato per le Regionali a Trapani, tra le fila dell’Udc, è piombato un rinvio a giudizio per un’altra vicenda. E, ironia della sorte, a disporre l’imputazione di Pompeo è stato lo stesso pm che che l’aveva “assolto” a fine settembre, Annalisa Amato. Anche in questo caso, l’accusa di Pompeo è quella di abuso d’ufficio. Il processo, davanti il Tribunale di Marsala, inizierà il prossimo 3 dicembre. L’indagine è scaturita da una denuncia dell’ex comandante dei vigili urbani di Castelvetrano, Simone Marcello Caradonna, a cui, nel 2009, l’allora sindaco Pompeo, dopo averlo nominato, revocò l’incarico. “Prendiamo atto della decisione del rinvio a giudizio che rispettiamo, pur non condividendola – hanno detto Pompeo e il suo legale, l’avvocato Giovanni Messina – Il giudice ha ritenuto correttamente necessario un approfondimento della vicenda in dibattimento, luogo naturale dove contiamo di dimostrare il corretto operato da sindaco. Continuiamo ad avere massima fiducia nella giustizia e in coloro che hanno il grave compito di amministrarla”.

Intanto, però, la vicenda di Pompeo si aggiunge a quella di tanti altri candidati che si presenteranno alla prossima tornata elettorale con condanne, rinvii a giudizi o indagini a carico. Proprio sulla vicenda dell’ex sindaco di Castelvetrano, alcuni giorni fa, era intervenuto il sindaco di Marsala ed ex capogruppo dell’Udc all’Ars Giulia Adamo: “Non dobbiamo esagerare – ha detto a Live Sicilia – e pensare che basti una comunicazione giudiziaria per estromettere la gente dalla politica. Pompeo è stato sindaco di una città difficile come Castelvetrano. Quale sindaco non avrebbe rischiato di incorrere in un rinvio a giudizio per abuso d’ufficio? Dobbiamo smetterla di usare queste notizie come arma impropria in campagna elettorale”. Ma le notizie sui problemi giudiziari dei candidati adesso hanno una frequenza quasi quotidiana. Nonostante tutti i buoni propositi di “liste pulite” e “codici etici”.

Ultima modifica: 16 Ottobre ore 21:45
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