Despar nuova puntata

ALTRE AZIENDE PRONTE AD ACQUISIRE

Aligrup, incognita Coop Domani nuovo vertice

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10 ottobre 2012 – Si fa sempre più fitta la nebbia intorno ad Aligrup. La trattativa per l’acquisizione del ramo d’azienda della società che gestisce i negozi Despar e per quale lavorano circa 2mila persone, è in standby e Coop, che fino a qualche giorno fa sembrava essere in testa rispetto alle aziende interessate all’acquisizione adesso sembrerebbe quasi del tutto fuori. “La Coop, infatti – dichiara aBlogSicilia Mimma Calabrò, segretario regionale Fisascat Cisl Sicilia – attualmente è sospesa”.

In pratica, la trattativa, ormai andata per le lunghe, avrebbe spianato la strada ad altre società interessate quali ErgonAbateArena che, dichiara Tony Fiorenza, segretario provinciale della  Fisascat Cisl di Catania “sarebbero pronte a acquisire. Il problema è che prima devono essere completate le trattative di vendita o la restituzione del debito. Coop vuole acquisire ma perde tempo e adesso occupano il suo territorio altre aziende”.

 

Intanto è stato covocato per domani un incontro con l’amministratore straordinario di Aligrup, il dott. Verona alle 10,30 presso la sede di Aligrup a San Giovanni La Punta: “Vogliamo chiarezza sulla trattativa – continua Fiorenza –  Coop non può continuare a perdere tempo e il tribunale di Catania non può continuare a rinviare. Coop è appesa a un filo”. 

Al 95% Coop è fuori – continua la Calabrò –  ad oggi, domani non si sa. Troppi cavilli burocratici. Se si continua a perdere tempo questi negozi verranno svalutati sempre di più E’ il cane che si morde la coda. Mentre adesso i negozi sono in agonia perchè si stanno lentamente svuotando, il passare del tempo li porterebbe ad una situazione di fallimento, perchè gli scaffali sono vuoti, la gente non entra perchè non trova la merce, non c’è liquidità i lavoratori non percepiscono lo stipendio da agosto“.

Le aziende come Ergon e Abate sono pronte a subentrare nei punti vendita che Coop aveva scelto. Qualora non si riesca a coprire con le offerte di di interesse da parte di queste aziende buona parte del debito, il rischio che si corre è che il Tribunale possa dare il via ad una procedura fallimentare: “La Coop aveva fatto una selezione dei punti vendita – continua la Calabrò – ovvero quelli più strategici, se l’azienda esce questi punti vendita non è che vengono abbandonati ma diventano più appetibili”.

Secondo fonti sindacali ci sarebbe in trattativa anche un’azienda palermitana: “Domani sarà presentato lo stato dell’arte – conclude la Calabrò – e dunque capiremo quali sono le aziende realmente interessate”.

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