Iblis

IBLIS: I POLITICI

22/09/2012 –

 

Antonino Sangiorgi, Fausto Fagone e Rosario Di Dio

 

Nella prima sentenza del processo Iblis arriva il verdetto anche per due esponenti politici che hanno scelto il rito abbreviato. Si tratta del deputato regionale Giovanni Cristaudo, assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e dell’ex consigliere provinciale della Provincia Regionale di Catania Antonino Sangiorgi recentemente scarcerato dopo un periodo di detenzione cautelare. Per lui la condanna è stata a 10 anni di reclusione. Di minore peso politico ma di sicuro spessore criminale anche il consigliere comunale di Ramacca,Francesco Ilardi, condannato a 8 anni.

Il consigliere “intimo” di Fausto Fagone: Sangiorgi tra le migliaia di pagine dell’inchiesta Iblis venne più volte immortalato dagli agenti dei ROS presso il rifornimento Agip di Rosario Di Dio, noto agli inquirenti per i suoi scottanti precedenti penali e ritenuto dagli stessi l’espressione di Cosa Nostra nel territorio di Ramacca.  Sangiorgi era molto legato ad un’altro politico di Palagonia, il deputato regionale Fausto Fagone. Anch’egli finito sotto processo ma con il rito ordinario.
Secondo gli investigatori l’ex Consigliere Provinciale manteneva i contatti con esponenti di spicco di Cosa Nostra. Oltre al già citato Di Dio, vi erano Pasquale Oliva (imputato nel rito ordinario) e Franco Costanzo. In stretto collegamento anche con il geologo Giovanni Barbagallo, Sangiorgi si interessava, come si legge nel rapporto dei Ros, principalmente delle dinamiche del Comune di Palagonia. Implicato in complesse operazioni finanziarie, coinvolto secondo gli investigatori in un giro di usura ma anche benefattore nei confronti della nipote di Liddu Conti, storico boss di Ramacca e basista del summit di mafia relativo tentato golpe contro lo Stato italiano qualche decennio addietro.

Giovanni Cristaudo: Il politico catanese è stato assolto, non ha retto l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Per lui la richiesta era di 8 anni e 8 mesi. Nato a Catania nel 1944, funzionario II.DD, eletto deputato regionale nella XV legislatura con 13.008 voti di preferenza nel collegio di Catani nelle liste del Pdl. È componente della Commissione d’Esame delle attività dell’Unione europea dell’Ars ed è inserito nella deputazione del Movimento Popolare Siciliano.

Dario De Luca

IBLIS

22/09/2012 –

Si conclude il primo grado di giudizio della maxi operazione Iblis L’indagine che dal 2010 ha tra i protagonisti più illustri l’ex Presidente della Regione Raffaele Lombardo. Al vaglio la posizione di 27 imputati coinvolti a vario titolo nell’inchiesta, tutte accomunate dall’aver scelto il rito abbreviato, tra loro incensurati come il geologo Giovanni Barbagallo, esponenti del clan Santapaola di spicco come la famiglia Marsiglione o il sorvegliato speciale Alfio Stiro, imprenditori ma anche politici come il deputato regionale Giovanni Cristaudo eletto all’Ars nel 2008 o l’ex Consigliere Provinciale di Palagonia Antonino Sangiorgi.

I reati contestati dai Pm Antonio Fanara e Agata Santonocito andavano dall’associazione mafiosa con alcune aggravanti per estorsione come nel caso di Franco Costanzo alias “Pagnotta” fino al concorso esterno e l’intestazione fittizia di beni.

Le condanne emesse dal gip Santino Mirabella nell’aula bunker di Bicocca:Alfio Aiello(12 anni e 4 mesi), Francesco Arcidiacono(18 anni e 9 mesi),Giuseppe Arena(2 anni e 8 mesi), Giovanni Barbagallo(9 anni e 4 mesi), Antonino Bergamo(9 anni e 4 mesi), Bernardo Cammarata(12 anni), Rocco Caniglia(13 anni e 4 mesi), Franco Costanzo(20 anni), Alfonso Fiammetta(11 anni e 4 mesi), Franco Ilardi(8 anni), Mariano Incarbone(8 anni), Graziano Lo Votrico(8 anni), Francesco Marsiglione(12 anni e 8 mesi), Girolamo Marsiglione(8 anni), Michele Marsiglione(8 anni), Antonino Sorbera(8 anni), Alfio Stiro(8 anni), Alfio Giuseppe Castro (collaborante) 6 anni e otto mesi, Giovanni Calcaterra (8 mesi), Maurizio Zuccaro (Assolto).
Concorso esterno in associazione mafiosa: Giovanni Cristaudo(Assolto), Liborio Oieni(8 anni), Rosario Ragusa(8 anni e 4 mesi), Antonino Sangiorgi(10 anni).
Intestazione fittizia di beni: Felice Naselli(2 anni e 8 mesi), Agatino Santagati(2 anni e 2 mesi e 20 giorni).

L’inchiesta Iblis è stata nel corso di quasi due anni spezzettata in vari filoni giudiziari. Un capitolo specifico è quello che vede coinvolto l’ex Presidente Lombardo insieme al fratello, deputato, Angelo. Dopo l’imputazione coatta per concorso esterno in associazione mafiosa disposta dal gip Luigi Barone, la posizione dei fratelli autonomisti è al vaglio del gup Marina Rizza. La sua decisione potrebbe giungere subito dopo la tornata elettorale. Già inserita in calendario un udienza camerale il 30 ottobre. Diverso il destino del processo per voto di scambio semplice. Dopo la contestazione dell’aggravante mafiosa da parte dei Pubblici Ministeri Zuccaro e Patanè, il processo, che già era nelle sue battute finali, è tornato al vaglio della Procura etnea. L’ipotesi è quella di una riunificazione di entrambi i procedimenti.

Altro pezzo dell’inchiesta Iblis è quello del rito ordinario, denominato Aiello+22. Alla sbarra i pezzi da novanta di Cosa Nostra di Catania e dell’area del “calatino”. Dal vertice provinciale Vincenzo Aiello fino al boss di Ramacca Rosario Di Dio. Un processo quest’ultimo stretto tra le vicissitudini legate alla competenza tra Corte d’Assise e Tribunale. Nonostante le udienze siano partite la decisione definitiva spetterà alla Cassazione il prossimo 3 ottobre.

Nel procedimento al vaglio anche la contestazione a carico di Vincenzo Aiello  del duplice omicidio di Angelo Santapaola e Nicola Sedici.

Dario De Luca

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