BACIAMO LE MANI

18/09/2012 –

Se è vero che la Mafia è attenta ai segnali, quello che il Governo sta inviandogli in questi giorni è inquietante.

Lo Stato, infatti, non si costituirà parte civile all’udienza preliminare nel procedimento contro gli imputati per la trattativa cosiddetta Stato-Mafia.

Perché una scelta così scellerata?

Qual è la posizione del Ministro dell’Interno e di quello della Giustizia?

Forse, la presenza di imputati eccellenti ha scoraggiato il Governo ad intraprendere quello che avrebbe dovuto essere un atto dovuto?

Certo è che la giustificazione appare ancor più incredibile della scelta; ed infatti, da Palazzo Chigi si fa sapere che non si conoscerebbe il materiale processuale per approntare la costituzione di parte civile atteso che non sarebbe stata ancora ricevuta la notifica e che di mezzo c’è stato agosto.

Sembra d’essere tornati ai tempi del più greve andreottismo, inviando segnali che sconcertano ogni cittadino onesto.

Lo Stato, dunque, mentre esercita qualche volta persino con ferocia il suo potere esattivo, attingendo alle tasche vuote dei soliti cittadini tartassati, invece si mostra lieve, molle e accondiscendente quando è chiamato a far valere la sua potestà sovrana da amministrare nei confronti dei fuorilegge.

Lo stesso Stato che ha trovato il tempo di bacchettare i magistrati di Palermo e di sollevare il conflitto davanti alla Corte costituzionale, non riesce con i suoi mille funzionari a fare copia di un fascicolo che non necessita di alcuna notifica se è vero com’è vero che quegli atti ha dovuto conoscere per sollevare il conflitto ed essendo le pagine dei giornali tracimanti di notizie circa il deposito di quel fascicolo e la fissazione dell’udienza preliminare.

Vero è che ci si potrà costituire anche alla prima udienza dibattimentale ma quando si celebrerà quell’udienza questo Governo non ci sarà più e resterà nelle pagine della storia lo sciagurato segnale di normalizzazione, alias di connivenza, che si è voluto dare non costituendosi.

Si è scelto di stare dalla parte degli imputati, almeno questa è l’impressione, e non dalla parte dei cittadini che da chi rappresenta oggi le Istituzioni si attenderebbe una discontinuità con il passato, soprattutto con quell’impresentabile passato fatto di politici e di uomini dello Stato collusi con Cosa Nostra.

Gli uomini d’onore ringraziano.

I cittadini subiscono.

di Antonio Fiumefreddo

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