LA REPLICA DEI SINDACATI

Aligrup, affitto ramo d’azienda bloccato, duemila lavoratori appesi a un filo

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12 settembre 2012 – Ancora rinvii e ancora una volta i circa 2mila lavoratori della Aligrup la società catanese che gestisce innumerevoli supermercati a marchio Despar nelle province di Catania, Caltanissetta, Palermo, Ragusa, Siracusa, Enna e Messina, vivono ogni giorno con il timore di perdere il posto di lavoro.  Secondo quanto riferito dai  sindacati nei precedenti incontri la trattativa per l’affitto del ramo d’azienda di Aligrup, poteva sbloccarsi entro ottobre, ma le cose sono andate diversamente.

Il tribunale di Catania ha infatti disposto un rinvio sulla vicenda Aligrup. La notizia, allontana la positiva definizione della delicata vertenza con gravissime ripercussioni sui 2mila lavoratori coinvolti.  Intanto la segreteria regionale della Uiltucs, ha fatto sapere in una nota, che ha organizzato un’assemblea pubblica dei lavoratori per discutere del loro salvataggio.

 

Una parte delle quote societarie della Aligrup è sotto amministrazione giudiziaria e la decisione del tribunale consentirebbe il salvataggio dell’azienda. Il 12 luglio scorso infatti, il tribunale ha rilascitao il nullaosta che apriva la strada alle aziende interessate all’affitto del ramo d’azienda  su tutte Conad, Romano e Ergon ed era stato avviato così un piano di riorganizzazione, ma la trattativa adesso è stata rimandata. 

 

“Pur non entrando nel merito delle valutazioni – prosegue la nota – e dei pur necessari approfondimenti che il Tribunale di Catania è chiamato a compiere, laUiltucs Sicilia ritiene non più procrastinabile la concretizzazione formale e sostanziale degli accordi di cessione/affitto delle varie unità produttive del gruppo Aligrup alle varie aziende della Grande distribuzione interessate ed il conseguente cambio di gestione, unica condizione quest’ultima capace di riportare ad una serena normalità la situazione all’interno di tutte le unità produttive”.

“Tutti gli interlocutori istituzionali – spiega il segretario generale della Uilctus Sicilia Pietro La Torre – e del mondo imprenditoriale e sociale coinvolti in tale vicenda, sanno benissimo che dalla rapidità ed efficacia con le quali saranno perfezionate tutte le fasi prima descritte, dipenderà il futuro di circa 1600 lavoratori del gruppo che ormai da diversi mesi sono costretti a compiere sacrifici, sia a causa dellamancata erogazione delle retribuzioni relative ai mesi di luglio ed agosto 2012, sia a causa del ricorso nelle provincie di Catania e Siracusa, all’utilizzo diffuso degli ammortizzatori sociali”.

Per questi motivi, la Uiltucs convocherà per la settimana prossima un’assemblea pubblica dei lavoratori iscritti dipendenti del gruppo Aligrup, aperta anche a coloro che vorranno partecipare, nel corso della quale verranno affrontate e discusse “tutte le problematiche relative alla salvaguardia dei livelli occupazionali riferiti a tutti gli ambiti produttivi (deposito, uffici, punti vendita)”.

I lavoratori dal canto loro sono molto preoccupati in quanto poche sono le notizie relative alla trattativa che giungono ai dipendenti: “La situazione dei negozi non è delle più rosee – dichiara aBlogSicilia un dipendente Aligrup – i supermercati sono parzialmente riforniti dei beni più indispensabili ma la merce  è per fornitura diretta ovvero l’azienda  paga i prodotti che arrivano sul momento ma non ha la possibilità di pagare con scadenze posticipate.

Un danno ingente, dunque, per le aziende che riforniscono i negozi a marchio Despar “Dovrebbe esserci – continua il lavoratore – un concordato in atto per il rientro dei redditi. Il problema è abbastanza grave perchè questo significa che l’azienda perderà molti clienti”.

“L’obiettivo della Uiltucs Sicilia, afferma il segretario generale Pietro La Torre, “rimane quello della ricollocazione dei lavoratori presso i nuovi soggetti imprenditoriali, tenuto conto delle oggettive difficoltà – che non vanno nascoste – nella realizzazione di tale percorso. Nel corso dell’ assemblea si valuteranno altresì ulteriori iniziative a sostegno della vertenza, con particolare riferimento alla velocizzazione delle decisioni in capo al Tribunale di Catania”.

Dura la replica della Fisascat Cisl di Palermo: “Noi non siamo pessimisti- dichiara a BlogSiciliaMimma Calabrò, segretario generale Fisascat Cisl Sicilia – ci auguriamo che al più presto si definisca questa partita. Siamo pronti ad incontrare sia Coop che Aligrup e vedere come sbloccare la situazione. Gli stipendi sono stati dilazionati dall’azienda perchè è senza liquidità quindi molti lavoratori non hanno percepito i compensi di luglio e agosto. La vertenza deve essere chiusa al più presto”.

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