IL SISTEMA ELETTORALE SICILIANO

Seggi, attribuzioni e listino Ecco come si compone l’Ars

12 settembre 2012 – Le elezioni siciliane sono alla porta. Poco più di un mese e i siciliani rinnoveranno la composizione del parlamento regionale e il nuovo presidente. A regolare l’assegnazione dei seggi c’è una legge elettorale regionale. Vincenzo Emanuele, ricercatore del Cise, il centro italiano di studi elettorali, collaboratore del mensile il Sud, spiega il funzionamento.

In Sicilia è in vigore la legge n. 7/2005 che delinea un sistema misto, in larga parte proporzionale ma con un correttivo maggioritario. Essa prevede che dei 90 deputati dell’Ars 80 siano eletti proporzionalmente sulla base di liste di candidati concorrenti nei collegi elettorali provinciali in cui è ripartito il territorio della Regione, con la seguente distribuzione: Palermo 20 seggi, Catania 17, Messina 11, Agrigento e Trapani 7, Siracusa 6, Ragusa 5, Caltanissetta 4 ed Enna 3.

 

Questi 80 seggi sono assegnati tramite il metodo del quoziente Hare e dei più alti resti (con recupero sempre a livello provinciale) alle liste che abbiano superato lo sbarramento del 5% a livello regionale. Dei dieci seggi che rimangono da attribuire due sono assegnati rispettivamente al neoeletto Presidente della Regione e al migliore dei suoi competitors (il candidato presidente giunto secondo). Gli altri 8 seggi (facenti parte del cosiddetto “listino” regionale composto da 9 candidati incluso il candidato Presidente della Regione che ne è capolista) possono essere assegnati ai candidati della lista regionale più votata, ma entro il limite del raggiungimento di 54 seggi (escluso il Presidente) a favore della coalizione vincente. Una volta raggiunta tale maggioranza, non si può andare oltre e i seggi eventualmente rimanenti sono ripartiti tra i gruppi di liste di minoranza sulla base del totale dei voti validi conseguito a livello regionale da ciascun gruppo che abbia superato lo sbarramento del 5%. Si possono così delineare quattro diversi scenari:
1) La coalizione collegata al Presidente eletto ottiene nei collegi provinciali un numero di seggi pari o superiore a 54: in tal caso non saranno eletti candidati della lista regionale, ma gli otto seggi saranno redistribuiti tra le liste di minoranza che hanno superato lo sbarramento. E’ quanto accaduto nel 2008, quando la coalizione di centrodestra guidata da Lombardo ottenne 61 seggi con il solo riparto proporzionale.
2) La coalizione collegata al Presidente eletto ottiene al proporzionale un numero di seggi compreso tra 46 e 53: risulterà eletto un numero di componenti della lista regionale che consente alla maggioranza di ottenere 54 seggi in Assemblea (oltre al Presidente), mentre i seggi eventualmente residui saranno distribuiti alle minoranze.
3) Se la coalizione collegata al Presidente eletto ottiene nei collegi provinciali tra 37 e 45 seggi, risulteranno eletti tutti i componenti del “listino” e la coalizione vincente avrà comunque garantita una maggioranza di almeno 46 seggi (compreso il Presidente).
4) Se invece la coalizione collegata al Presidente eletto ottiene meno di 37 seggi nella parte proporzionale, gli otto seggi della lista regionale le saranno tutti attribuiti, ma ciò non consentirà alla coalizione vincente di disporre di una maggioranza assoluta in aula (46 seggi).
Come vediamo, il sistema elettorale siciliano presenta alcune caratteristiche peculiari che rischiano di avere un effetto dirompente sull’esito della competizione. Innanzitutto la previsione di uno sbarramento del 5% a livello regionale per tutte le liste costituisce la più alta soglia esplicita in vigore nel nostro paese dopo quella dell’8% per le liste non coalizzate del Senato.
L’elemento chiave della legge è legato all’attribuzione degli 8 seggi del listino regionale. Non si tratta di un vero premio di maggioranza: esso infatti, oltre ad essere eventuale (può anche non scattare se la maggioranza ha già ottenuto 54 seggi), non è sempre decisivo: quando scatta non consente sempre il raggiungimento della maggioranza assoluta dei seggi ( il quarto scenario visto prima). 

* ricercatore Cise (Centro Italiano Studi Elettorali)

Categorie: Uncategorized | Lascia un commento

Navigazione articolo

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Powered by WordPress.com. Tema: Adventure Journal di Contexture International.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: