Ex assessore Vecchio invertiamo le parti per qualche secondo, Lei e’ Presidente della Regione e nomina Raffaele Lombardo suo assessore. Dopo qualche giorno il suo assessore Raffaele lo attacca pesantemente in pubblico, Lei a questo punto che fa, lo riconferma o gli revoca l’incarico?. Penso che farebbe la stessa cosa che Raffaele ha fatto con Lei. Sparare minchiate in liberta’ non significa essere uomini liberi, se un Presidente gli ha riposto la fiducia nominandolo assessore regionale Lei non puo’ buttarla ai porci questa fiducia ma penso che la dovrebbe rispettare oppure poteva benissimo non accettarla al momento che Raffaele l’ha proposta. Quindi, se Lei pensa di salvare la Sicilia, perche’ non si candida a Presidente della Regione chiedendo il consenso agli elettori siciliani e cosi’ andra’ a governare questo sfascio regionale secondo le sue idee. E’ piu’ facile criticare che governare, quello che Raffaele ha fatto in 4 anni e mezzo Lei non sarebbe stato capace neppure di pensarlo.

ANDREA VECCHIO

“Illegale la mia esclusione
Voglio tornare assessore”

Venerdì 07 Settembre 2012 11:50 di 

L’ex assessore parla senza veli in una conferenza stampa nella sede dell’Ance di Catania.  Dice che il provvedimento di revoca da parte di Lombardo è “illegale e illegittimo” e avverte: “Presto potrei tornare all’Ars”.

"Illegale la mia esclusione Voglio tornare assessore"
CATANIA – “Il provvedimento è illegale e immotivato, presto potrei tornare a Palazzo d’Orleans e festeggeremo con un braciere di carne di cavallo o carciofi”. Niente cannoli per Andrea Vecchio che in una conferenza stampa tenuta nella sede dell’Ance di Catania parla senza veli: “Vi dico cos’è il lombardismo”.

“Avete presente quando sturate una bombola di gas in una stanza chiusa? Il gas occupa ogni anfratto possibile e immaginabile questo è il lombardiamo. E chi respira quel gas senza protezioni rischia la pelle”. Adesso Vecchio ha le idee chiare su Raffaele Lombardo ma se tornasse indietro accetterebbe nuovamente l’incarico di assessore regionale. L’indagine per mafia? “Sono cazzi suoi”, risponde Vecchio circondato da giornalisti e fotografi e rilancia: “Sono stati mesi in cui abbiamo portato a casa grandi risultati dal reinvestimento dei fondi ex-Gesal ai monitoraggio delle incompiute”.

“Lombardo -aggiunge Vecchio- ha attuato una ritorsione rispetto alle mie dichiarazioni politiche, io sono stato accusato di aver destabilizzato la giunta da chi ritiene di gestirla in maniera dirigistica. Le mie critiche -insiste l’assessore ‘dimissionato’- sono state di tipo funzionale e adesso ho affidato ai miei legali lo studio delle azioni da prendere. Io ho il diritto di tornare in quel posto perché Lombardo non aveva i poteri per destituirmi”.

“Quando mi ha nominato Lombardo mi aveva assicurato la massima libertà, poi mi ha fatto censurare un comunicato stampa, impedendo la diffusione del mio pensiero”. In conclusione il comportamento di Lombardo sarebbe, secondo Vecchio, “illegale e illegittimo, tanto che numerosi giuristi di valenza europea hanno assicurato che il provvedimento di revoca è immotivato e deve essere revocato perché basato soltanto su contestazioni di carattere politico. Io ho sollevato motivi di carattere gestionale e sostanziale, in Italia credo che ci sia ancora la possibilità di esprimere liberamente le proprie idee. Ho chiesto trasparenza e mi hanno fatto fuori”. Domanda d’obbligo: i lampadari che aveva portato in assessorato che fine faranno? “Li ho lasciati lì, insieme al calendario aggiornato rispetto a quello preesistente al mio arrivo datato 2008”. E Crocetta? “È l’unico che mi fa simpatia”.

Ultima modifica: 08 Settembre ore 10:58
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