Anche il nostro compaesano Vito Bonsignore ha ricevuto soldi per l’attivita’ politica, ben tre milioni di euro

SOLDI PUBBLICI

Politica, toh guarda chi paga

I finanziamenti privati tra 2009 e 2011.

di Gabriella Colarusso

La Camera dei deputati.La Camera dei deputati.

Della legge che, con effetti immediati, dovrebbe dimezzare i rimborsi elettoraliconcessi dallo Stato ai partiti, se ne riparlerà, forse, dopo le amministrative del 6 maggio.
La riforma dei rimborsi elettorali infatti è stata nuovamente rimandata: il provvedimento è stato bloccato alla commissione Affari costituzionali della Camera in attesa di un (vero) accordo tra i partiti. Che, nel frattempo, continuano a incassare. Denaro pubblico e soldi da privati.
LA FUGA DEI FINANZIAMENTI.Scorrendo le dichiarazioni congiunte consegnate dai partiti alla Camera sui finanziamenti ricevuti dal 2009 a oggi (guarda i pdf dei finanziamenti) si nota una progressiva fuga di capitali privati dal sostegno alla politica.
Ma emerge anche il profilo dei finanziatori dei maggiori partiti presenti in parlamento: banchieri e cooperative per il Pd. Costruttori e immobiliaristi per Pdl e Udc.
I CARISSIMI ESTINTI. Negli ultimi tre anni, inoltre, gran parte del denaro è stato movimentato trasigle che non esistono più, ma che ancora sono in vita come soggetti giuridici. Forza Italia, Ds, Margherita, Alleanza nazionale.

Il tetto per i finanziamenti privati: da 6.600 euro a 50 mila

Il presidente della Provincia di Milano, il pidiellino Guido Podestà.(© lapresse) Il presidente della Provincia di Milano, il pidiellino Guido Podestà.

La legge impone ai partiti di dichiarare i finanziamenti ricevuti da privati solo quando di importo superiore a una certa cifra. Il tetto fissato era di 6.600 euro. Giulio Tremonti alzò la soglia, nel 2004, portandola agli attuali 50 mila.
La scelta di dichiarare o meno i finanziamenti di entità inferiore è affidata dunque al buon cuore di pariti e singoli parlamentari.
IL PDL PER PODESTÀ. Nel 2012, secondo i primi dati pervenuti alla Tesoreria della Camera, i movimenti di danaro sui conti dei partiti sono stati soprattutto interni alla politica. A marzo, per esempio, il Popolo della libertà ha versato 91.801,88 euro al comitato per Guido Podestà presidente della provincia di Milano – attualmente indagato per la vicenda delle liste false – per il pagamento dei debiti accumulati durante la campagna elettorale.
ULIVO 2006 E MARGHERITA. Nello stesso mese, l’Ulivo 2006  ha versato a Democrazia e libertà – la Margherita – 257.419, 60 euro e ai Ds 420 mila euro, come restituzione di rimborsi ricevuti durante la campagna elettorale del 2006.

Lady Moratti: 11 milioni e 600 mila euro dal marito

Letizia Moratti, ex sindaco di Milano.(© Lapresse) Letizia Moratti, ex sindaco di Milano.

Nel 2011, i finanziamenti privati ai partiti si sono ridotti rispetto al 2009 e al 2010. Ma molte formazioni hanno comunque continuato a godere della generosità della grande impresa.
TRE MILIONI PER BONSIGNORE. Vito Bonsignore del Pdl, per esempio, tra il 2009, il 2010 e il 2011, ha ricevuto dalla Management Engineering consulting-Mec Spa di Torino ben 3.113.766,43 euro per la sua attività politica.
Gianmarco Moratti, invece, nell’anno appena trascorso, ha investito 11 milioni e 600 mila euro nella campagna elettorale della moglie Letizia al Comune di Milano, competizione elettorale poi vinta da Giuliano Pisapia.
DAL PDL 250 MILA EURO PER SILVIO. Per le elezioni nel capolugo lombardo, sempre nel 2011, anche Silvio Berlusconi ha ricevuto un lauto sovvenzionamento: 259.939,76 euro versati dal Popolo della Libertà.
Nello stesso anno, la creatura del Cav ha poi incassato, tra gli altri, anche 3.048.746,97 euro da Forza Italia e 1.016.248, 99 da Alleanza nazionale, in restituzione dei minori importi erogati al Pdl da Camera e Senato per le politiche del 2008.
UDC, NESSUN ASSEGNO. Niente assegni privati invece per l’Udc che, prima del 2011, aveva avuto il sostegno soprattutto del gruppo Caltagirone (sei versamenti per un totale di 600 mila euro nel 2010) guidato da Francesco Gaetano Caltagirone, suocero di Pier Ferdinando Casini.
PD, IL PIATTO PIANGE. Anche il Pd perde finanziatori. Per la prima volta, nel 2011, non ha ricevuto nemmeno un euro dall’editore bolognese Federic Enriques, che nel 2010 aveva finanziato il partito con 50 mila euro.
Diminuiti anche gli assegni di altri due illustri supporter democratici, il presidente e il vicepresidente uscenti del Monte Dei Paschi di Siena (Mps) Giuseppe Mussari ed Ernesto Rabizzi: nel 2011 hanno donato al Pd rispettivamente 99 mila e 50 mila, rispetto ai 100 mila e 75 mila del 2010.

2010: i due fronti delle lobby

Silvio Berlusconi.(© lapresse) Silvio Berlusconi.

Ma sono i dati relativi al 2010 a fotografare meglio il profilo delle lobby italiane: banchieri e cooperative a sinistra, costruttori a destra e al centro.
Al Pdl, nel 2010, è andato il sostegno della S.a.c di Emiliano Cerasi, sotto indagine a Firenze per corruzione in concorso con Angelo Balducci e Fabio De Santis nell’ambito di una indagine della procura toscana sulla realizzazione del nuovo auditorium di Firenze.
SCARAMELLINI: 100 MILA EURO A BERLUSCONI. Tra i finanziatori del partito del predellino, nel 2010, figura anche Sergio Scaramellini, noto immobiliarista romano che da anni affitta appartamenti alla Camera dei deputati. Le sue due società, Milano 90 Srl e Progetto 90 Srl hanno versato rispettivamente 50 mila euro al Pdl.
GLI AFFARI DELLA PIZZAROTTI. A sostenere il partito ora guidato da Angelino Alfano, sempre nel 2010, è stata anche l’Impresa Pizzarotti di Parma, proprietaria del villaggio di Mineo dove lo scorso anno furono ospitati gli immigrati provenienti da Lampedusa, nonché uno dei general contractor del consorzio che sta realizzando la Brebemi.
DA METRO C DI ROMA SOLDI PER IL PDL. E 50 mila euro, nel 2010, sono stati dati al Pdl anche da Metro C Spa, il consorzio di costruttori che sta realizzando la metropolitana C di Roma.
A POLVERINI 2 MILIONI E 600 MILA EURO. A sua volta, poi, il Pdl ha finanziato diverse campagne elettorali, come quella di Renata Polverini, la cui lista Insieme Cambiamo ha ricevuto dal partito più di 1 milione e mezzo di euro, mentre un altro milione e 100 mila euro è arrivato da Forza Italia.
COOP LOMBARDE: 140 MILA EURO A PENATI. Il Pd invece ha potuto contare sul sostegno della lega delle cooperative della Lombardia che ha finanziato il partito con due versamenti, uno di 75 mila euro e l’altro di 71 mila.
Le coop lombarde sono state generose con i democratici anche nel 2009, versando 70 mila euro al partito democratico di Milano e 140 mila a Filippo Penati, ex presidente della Provincia di Milano, indagato dalla procura della Repubblica di Monza per concussione e corruzione in merito a presunte tangenti intascate per la riqualificazione dell’ex Area Falck di Sesto San Giovanni.
A Penati nel 2009 sono andati anche 143 mila euro della fondazione Fare Metropoli, 80 mila della Tubosider Spa di Torino e 125 mila della A.l.co.pl di Milano.

Venerdì, 04 Maggio 2012

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