I Sindaci dei comuni superiori ai 20.000 abitanti posso tirare qualche altra boccata di ossigeno prima di dimettersi per candidarsi alle regionali

LA MOSSA DI LOMBARDO

Elezioni, c’è da aspettare
Nessun decreto in Gazzetta

Venerdì 17 Agosto 2012 13:21

Neanche sulla Gazzetta ufficiale di oggi c’è traccia del decreto di indizione dei comizi elettorali. Scaramanzia o un’astuta mossa del governatore per non dover costringere tanti fedelissimi alle dimissioni?

E anche il venerdì 17 è passato invano. Sarà stato per scaramanzia o perché i conti ancora non tornano, fatto sta che anche oggi il presidente dimissionario Raffaele Lombardo non ha fatto spuntare alcun decreto elettorale sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana. Ci sono le ultime nomine varate dal governo, ci sono i commissari, ma non c’è il decreto che aprirebbe di fatto ufficialmente la campagna elettorale per il voto del 28 ottobre. Niente indizioni di comizi, quindi, niente via libera alla formazione delle liste, niente dimissioni incombenti dagli enti locali e regionali.

Già perché il busillis sarebbe proprio questo. La pubblicazione del decreto costringerebbe molti politici e burocrati a fare le valigie dai rispettivi posti di comando. Dalla pubblicazione del decreto, chi si volesse candidare alle Regionali avrà dieci giorni di tempo per rassegnare le dimissioni, pena l’ineleggibilità. In questa situazione si trovano tutti i sindaci e gli assessori dei comuni superiori a 20 mila abitanti, i presidenti delle Province, i dirigenti regionali, i manager delle Asp, i presidenti e i direttori delle società partecipate anche indirettamente dalla Regione, i magistrati della Corte dei Conti. Un esercito di potere e clientele.

In un primo momento sembrava che Lombardo volesse accelerare nel pubblicare il decreto. Un modo come un altro per prendere in contropiede i partiti e mettere il cappello per primo sulla lunga campagna elettorale. Cosa ha fatto cambiare idea al governatore dimissionario? Forse l’elenco stilato dagli uffici dell’assessorato agli Enti locali con i nomi di tutti i potenziali ineleggibili. Oltre cinquanta nomi molti dei quali vicini assai a Lombardo che in questo modo avrebbe perso alleati importanti in uffici e ruoli chiave strategici in vista del voto.

Il tempo c’è ancora. La legge prevede che il decreto per indire i comizi deve essere pubblicato al più tardi a 50 giorni dal voto. Ci sarebbe cioè tempo sino al 7 settembre. Ma è chiaro che la macchina elettorale per partire ha bisogno di certezze.

Ultima modifica: 17 Agosto ore 13:23
Categorie: Uncategorized | 1 commento

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Un pensiero su “I Sindaci dei comuni superiori ai 20.000 abitanti posso tirare qualche altra boccata di ossigeno prima di dimettersi per candidarsi alle regionali

  1. Grande Sud Messina

    E’ GIUNTA L’ORA DEL RISCATTO, DEL RISVEGLIO, DELL’ORGOGLIO DEL POPOLO SICILIANO “Mi candido alla Presidenza della Regione siciliana. Non ci rassegniamo alla povertà, né al vittimismo. Siamo un popolo fiero, orgoglioso, determinato che vive in una terra piena di potenzialità. Inespresse, certo. Represse, sicuramente. … Noi le soluzioni per salvare questa terra le abbiamo…” ed il programma di Grande Sud e di Gianfranco Miccichè è un programma di cambiamento, di svolta, di rinnovamento, di sviluppo, di rilancio dell’impresa, di lavoro, di equità; un programma credibile, che i Siciliani possono apprezzare e scegliere perché, se realizzato, consente loro di vivere stabilmente e serenamente nella loro terra, senza necessità di andare altrove per cercare il lavoro.
    Questo è GIANFRANCO MICCICHE’. E’ stato un Ministro Siciliano. Prima è stato Siciliano, poi è stato Ministro’” ( Nello Musumeci). E’ ” un Uomo che per la sua terra sarebbe pronto a dare tutto. Ha la grandissima capacità di essere forte con i potenti e straordinariamente vicino a chi è in difficoltà.” (Michele Cimino). Noi da veri Siciliani, cui stanno a cuore le sorti della Sicilia, non vogliamo un Presidente “qualunque” e/o “comunque”, ma ci batteremo per avere un UOMO, un novello “Ducezio”, in grado di dimostrare, di fronte a chiunque, anche e soprattutto allo stesso Governo Nazionale, che il Governatore della Sicilia ha le palle e pretenderà, prima di ogni cosa, il rispetto integrale dello Statuto Speciale.Siciliano, fino ad oggi, disatteso, con la responsabilità di noi tutti, rimasti inerti di fronte alla violazione dell’Autonomia Siciliana, tradita.

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