La Santanche’ vuole trombare politicamente Angelino Alfano

L’annuncio di manifestazioni ed epurazioni nel Pdl

Daniela Santanchè, segretario
ombra Pdl. Angelino fra due fuochi

12 agosto 2012 – 12:01 – Politica
ISLAM: VELO; SANTANCHE', E' COME LA STELLA GIALLA PER EBREI

Daniela Santanchè è diventata il segretario ombra del Pdl. Con il beneplacito di Silvio Berlusconi. Ha annunciato, infatti, una manifestazione nazionale con un milione di partecipanti in ottobre per lanciare la candidatura a Palazzo Chigi dell’ex premier. In più, ha dettato la linea del partito: non basta la politica parlamentare, il Pdl, secondo l’ex sottosegretario, deve tornare fra la gente e parlare sui temi di maggiore interesse, come le tasse, l’Europa diversa, l’uscita dalla crisi economica, la fine dell’inquisizione fiscale “che sta strangolando il Paese”. Ma c’è dell’altro: il Pdl deva mettere una pietra sopra al passato, lasciando a casa i professionisti della politica. Daniela privilegia coloro che “hanno un lavoro”.

L’agenda della Santanchè, riferita dalla grande stampa nazionale, ha colto di sorpresa tutti, forse con l’eccezione di Silvio Berlusconi, che non può non avere dato l’assenso visto che il clou del programma è riservato proprio a lui, con il milione di famiglie in piazza come ai vecchi tempi. Le reazioni sono state caute, anche i professionisti della politica, come Gasparri e Cicchitto, interpellati, hanno fatto capire di non saperne niente. Cicchitto ha rilevato che, per esempio, potrebbe non essere semplice portare in piazza un milione di persone Ma Daniela va per la sua strada, forte dell’ok, del capo.

E Angelino Alfano. Si becca boccate amare e solo quelle da qualche tempo a questa parte, schiacciato fra il ritorno del Cavaliere, che ha derubricato il suo futuro dall’oggi al domani, per via del quid che non possiederebbe, e l’invadenza di Daniela Santanchè, che avrebbe voluto sfidarlo alle primarie.

 Le primarie e il nuovo partito – quello liberal democratico nella sostanza e democratico nella forma (elezione dei dirigenti, non più cooptazioni) – sono finiti in archivio dopo mille rassicurazioni con grande scorno per chi ci ha creduto, a cominciare dallo stesso Angelino.

In Sicilia, dove si celebreranno le elezioni regionali in autunno, Silvio Berlusconi ha affidato la candidatura alla Presidenza della regione a Gianfranco Miccichè, leader del Grande Sud, partito nato per effetto della scissione con il Pdl. Alfano si era impegnato a organizzare le primarie. E’ andata diversamente per il comune di Palermo ed ora per la Presidenza della regione. E le conseguenze si stanno facendo sentire, e sono gravi: due coordinatori regionale del Pdl – Castiglione e Nania – il Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio, e il Presidente del grippop parlamentare Pdl, Innocenzo Leontini, hanno risposto picche a Berlusconi. Non vogliamo Miccichè, hanno fatto sapere. Angelino prende atto e, forse, sotto sotto non ne fa un dramma, magari. C’è ben altro in ballo. Per esempio Daniela Santanchè.

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