A Firrarello, Castiglione e Catanoso non piace la candidatura di Micciche’

Sicilia, Basilio Catanoso (Pdl): “manca solo l’ufficialità per Micciche’, io avrei fatto le primarie e votato per Salvo Pogliese”

10 agosto 2012, 15:37

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Stamani abbiamo preso parte alla conferenza stampa tenuta dal coordinatore provinciale di Catania del Popolo della Libertà, on. Basilio Catanoso (nella foto), che dopo aver presentato i coordinatori del partito nei vari comuni dell’hinterland etneo, ha risposto alle domande dei giornalisti sui temi politici del momento.

di Iena Politica, Marco Benanti

On. Catanoso sembra emergere per il centrodestra la candidatura alla presidenza della Regione di Gianfranco Miccichè. “Di formale o ufficiale non c’è ancora nulla, ma credo che si stia pensando, se ho capito bene quelle che sono le indicazioni del partito, ad una ipotesi di candidatura dell’on. Miccichè. Il percorso è quello di scegliere una persona che evidentemente mette nelle condizioni per la sua visibilità, per il lavoro che ha fatto, di poter essere meglio apprezzato dalla gente che, invece, non conosce molti altri addetti ai lavori ai quali non va nessun demerito se non quello di essere meno conosciuti rispetto ad altri”.

Ma lei che ne pensa? “Da segretario provinciale dico che a me sta bene quello che mi dice il partito, sono il segretario provinciale e quindi è così. Da deputato dico che ovviamente obbedisco a quelle che sono le indicazioni del partito. Io, se avessi avuto la responsabilità, avrei fatto un altro percorso ossia quello di fare delle primarie”.

E sul ruolo di Nello Musumeci? “Io non ho nulla in contrario, tanto che avevo detto che le primarie le poteva vincere Musumeci, le potevano vincere Castiglione, Cascio, La Galla. Io, per esempio, avrei votato Salvo Pogliese, l’ho detto. Non si sono volute fare le primerie, si è scelta un’altra strada, nel tentativo forse di migliorare la potenzialità di queste alleanze. Staremo a vedere. Io sono agli ordini. D’altra parte, ci hanno fatto accettare l’altra volta la candidatura di Raffaele Lombardo, volete che non si accetti quella di Miccichè che è stato sempre con Berlusconi e questo glielo si deve riconoscere in una linea di assoluta coerenza da questo punto di vista. Ci hanno fatto accettare Lombardo che era quanto di peggio esisteva e io l’ho sempre detto dal primo momento, l’ho detto allora ai nostri responsabili, allora c’era An e Forza Italia, in modo chiarissimo e non sono stato ascoltato. La candidatura di Miccichè è una candidatura rispettabile, come tante altre nel Pdl, certo non è l’unica”.

Ci potrebbero  essere colpi di scena, cioè che poi non si candida Miccichè? “Ancora non è formalizzata, quindi non sono in grado io di dirlo. Secondo me no, si sta andando verso quella ipotesi, però fino a quando il segretario nazionale del partito non dirà che il candidato è questo ufficialmente, io sto qua”.

Che ci dice in merito alla ricandidatura di Raffaele Stancanelli a sindaco di Catania? “Per me, con quella coalizione, il candidato ufficiale è Raffaele Stancanelli. Ma con la coalizione attuale, che rispecchia la situazione politica. Ad oggi senza Mpa. Poi se l’Mpa, folgorato sulla via di Damasco, ritiene che ha sbagliato tutto …ma questa è l’unica possibilità, che quelli giusti sono quelli del Pdl, i programmi giusti sono del Pdl, quindi cospargendosi il capo di cenere, se in ginocchio vanno a Canossa, com’è successo nella storia altre volte, non è un problema mio. Io, come dirigente di partito, non accetteri più di andare con l’Mpa”.

E quindi l’ipotesi di una riaggregazione generale dell’area del centro-destra con l’Mpa? “Io ci credo molto poco e questo anche su Catania. E’ chiaro che un’ipotesi del genere farebbe fallire il progetto del centro-sinistra che apre all’Udc, di fatto sarebbe un fallimento nazionale, perché un fallimento di questo a livello regionale a quattro mesi dalle elezioni è chiaro che farebbe fallire il progetto nazionale di vincere le elezioni con l’accordo Udc-Pd. O no?”

On. Catanoso, che ci dice sulla riforma elettorale di cui si dibatte da tempo? “Il Pd è contro le preferenze. Lo si dice poco. Noi abbiamo presentato un progetto per le preferenze, come partito siamo per le preferenze e per cambiare il sistema elettorale con le preferenze.”

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