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Archivi del mese: Gennaio 2012

ImmagineI 50 ex An vogliono votare: rischio spaccatura nel Pdl

Alfano giura: “Con Monti senza se e senza ma”. Insofferenti i frondisti, non solo ex finiani. Qualcuno minaccia la scissione

 
 

 

 
Illuminante. Il fatto che Silvio Berlusconi rientri a Roma solo domani e soltanto per la presentazione del libro del deputato dei Responsabili Antonio Razzi, titolo: “Le mie mani pulite”. È chiaro che l’ex presidente del Consiglio ha un chiodo fisso – i pm e l’aggressione giudiziaria di cui si sente vittima – e che tutto il resto venga in subordine. E la politica messa tra parentesi.

Il partito, causa leadership berlusconiana part-time, patisce. Si divide. Il Pdl, tendenza Forza Italia, vuole scendere in piazza, a Milano, per testimoniare solidarietà al leader assediato dalle toghe. Il Pdl, lato An, sente meno questa esigenza. Semmai, se proprio deve essere organizzato un corteo, ai postmissini piacerebbe manifestare pro Silvio ma anche contro Monti. E per chiedere il ritorno alle urne quanto prima.

Un partito, due linee. Che non necessariamente condurranno al divorzio. «Non c’è nulla di vero nelle voci di scissione che riguardano il Pdl», smentisce Maurizio Gasparri intervistato da Klaus Davi. Ed è sbagliato, secondo il presidente del senatori azzurri, «classificare il dibattito nel partito in base all’appartenenza di chi lo alimenta». Basta parlare di ex questo ed ex quell’altro. Falchi non sono solo gli aennini: «Brunetta e Verdini sono stati tra quelli che hanno maggiormente criticato alcuni dei provvedimenti e alcune scelte del governo Monti». Il dissenso è trasversale.

Guarda un po’, però, a capo della rivolta viene sempre additato qualcuno proveniente dal focoso rassemblement arrivato da via della Scrofa. «Io fautore della scissione?», cade dal pero Marcello De Angelis, «smentisco categoricamente. Qualcuno deve aver pensato a me perché il Secolo è molto duro con Monti». E De Angelis è il direttore del quotidiano che fu organo di An. In ogni caso, «così non si può andare avanti, Berlusconi deve capirlo. Meglio votare adesso, mettendo in conto la sconfitta, che aspettare le urne nel 2013 ed essere spazzati via». Il deputato Pdl paventa un rovinoso ticket: «Monti al Quirinale e Passera a Palazzo Chigi. D’altronde, gli otto miliardi in arrivo dall’Europa serviranno per finanziare la sua campagna con misure elettoralistiche mirate. Non possiamo stare a guardare». La corrente degli “staccatori della corrente” (al governo Monti) porta al deputato marchigiano Carlo Ciccioli. Pure lui ex An. «A metà marzo», annuncia, «faremo un seminario e trarremo le conseguenze, ci sono 40-50 deputati che non sono più disponibili a sostenere i professori. Non solo An, ma anche ex Forza Italia. Monti ha messo nel mirino un presunto blocco-sociale-canaglia che tale non è. Sono tutti nostri elettori. Non possiamo continuare a farci del male così». Staccare la presa? Fabio Rampelli è per dare più corrente ai professori. Ci vuole un colpo di defibrillatore: «Gli scettici sono più di 40-50, credo che quasi nessuno, nel Pdl, dia sostegno convinto a questo governo». Però nessuna fuga: «Bisogna incalzare i tecnici, imporre loro la linea». Al Sud l’area critica trova un nuovo punto di riferimento in Beppe Scopelliti, governatore della Calabria: «Il rischio vero è che il partito si allontani dal sentire della gente, dai suoi bisogni. Alfano deve dare una netta accelerata al rilancio e al rinnovamento nel Pdl». Pure al Nord sono sempre gli ex finiani i principali consumatori di Maalox. Loro quelli che sopportano meno la concorrenza leghista, che si fa beffe della responsabilità degli ex alleati.

Allora scissione no. Ma poi partono di gomito e occhiolino: scrivilo. Tanto più ammuina si fa, più è possibile che l’uomo di Arcore si svegli e si dia una mossa ribaltando i tecnici. Nella vacatio berlusconiana, il difficile compito di tenere insieme la baracca tocca ad Angelino Alfano. Che ieri è stato deciso nell’esporre la linea del partito: appoggio al governo Monti «con meno se e meno ma». E con «più proposte». Chi ha il mal di pancia, si curi: i distinguo «hanno annacquato il sostegno». Adesso «è il momento di assumere una posizione più chiara e fare le nostre proposte». A partire dalle liberalizzazioni, «un tema sul quale bisogna fare di piu».

di Salvatore Dama

31/01/2012

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Gestione familiare della cosa pubblica

Cattolica: il padre fa il sindaco, il figlio fornisce illuminazione e wifi al Comune

Le strade della località balneare sono accese dalla società di cui Cecchini fino a pochi giorni prima di candidarsi era amministratore legale. Ma non solo: ha anche l’esclusiva per la manutenzione. Sua anche la gestione delle connessioni pubbliche a Internet

È alle porte la terza udienza, fissata per il 6 febbraio, del processo a Piero Cecchini, sindaco di Cattolica in quota Pd.

Il contenzioso civile si è aperto a seguito di un ricorso popolare sottoposto alla magistratura, per stabilire se vi siano estremi di incompatibilità fra la carica di primo cittadino ricoperta da Cecchini e il suo ruolo di proprietario dell’azienda Umpi.

Il rinvio del processo a febbraio, per consentire la valutazione di nuovi documenti, è stato stabilito dal collegio giudicante formato da Rossella Talia, presidente del tribunale di Rimini e dai magistrati Luigi La Battaglia e Dario Bernardi, nel corso della seconda udienza tenutasi il 16 dicembre.

La Umpi elettronica Srl, presieduta da Luca Cecchini, figlio del sindaco, fornisce al Comune dal 1998 le apparecchiature necessarie all’attivazione di un sistema di telecontrollo per la gestione dell’illuminazione pubblica ed è partner nel progetto Smart Riviera, che lo stesso sindaco ha approvato a settembre.

La posizione contestata a Cecchini senior è di incompatibilità rispetto all’articolo 63.1 n.2 del decreto legislativo 267/2000. Come evidenzia il pubblico ministero Stefano Celli “in particolare si sostiene che il signor Cecchini si trova nella posizione di chi ha parte, direttamente o indirettamente, in servizi, esazioni di diritti, somministrazioni o appalti, nell’interesse del Comune”.

“Risulta – prosegue il pm – che Piero Cecchini è socio unico, procuratore speciale e presidente del consiglio di amministrazione di Umpi group Srl. Tale impresa è a sua volta proprietaria dell’80,75% di Umpi elettronica Srl, di cui Cecchini è stato, fino al 5 aprile 2011, legale rappresentante. In tale data al suo posto è stato nominato il figlio Luca”.

Non ha dubbi il pubblico ministero: il legame giuridicamente rilevante fra le due società è denunciato anche dalle dimissioni ad hoc di Piero Cecchini, in favore del figlio, “pochi giorni prima del termine di presentazione delle candidature” alle elezioni amministrative. Celli affida a una domanda retorica il frutto delle sue indagini: “Se davvero non vi fosse stata incompatibilità, perché rinunciare proprio adesso (il 23 marzo 2011, ndr) all’incarico?”.

A provare gli interessi forti della Umpi Elettronica, allora presieduta da Piero Cecchini, per la gestione dei servizi comunali è una lettera inviata, il 24 febbraio 2005, dall’attuale sindaco a Cono Cimino, presidente della prima commissione consiliare permanente. Scopo della lettera era “chiedere un incontro con la commissione al fine di metterla a conoscenza delle opportunità e dei benefici che la città di Cattolica potrà ottenere portando a completamento quanto anni fa iniziato e lasciato poi in sospeso”.

Cecchini si riferiva al fatto che la sua azienda copriva allora il 40% degli impianti cittadini di illuminazione e con la missiva in questione intendeva convincere Cimino a estendere la copertura al restante 60%.

I ricorrenti Maurizio Carli, Marco Cecchini, Fabio Lorenzi e Paolo Tabellini basano l’accusa di conflitto d’interessi per il sindaco sul fatto che “Minos”, il sistema di telecontrollo fornito dalla Umpi al Comune, è un sistema chiuso. Ciò comporta che tutti i pezzi di ricambio e tutti gli interventi di manutenzione, sostituzione e aggiornamento presuppongono la fornitura da parte di Umpi Elettronica. A confermarlo è la perizia del consulente tecnico d’ufficio, l’ingegnere Giovanni Piero Paolo Hyeraci, nominato dal tribunale.

L’azienda ha dunque l’esclusiva sul suo sistema e nonostante altri soggetti, nel corso del tempo, si siano aggiudicati l’appalto per la manutenzione, questi comunque si sono dovuti rivolgere a Umpi, poiché non esistono altre aziende in grado di fornire il

materiale necessario per il funzionamento del sistema Minos.

Il Comune di Cattolica, rappresentato dal vicesindaco Alessandro Bondi (Sinistra arcobaleno-Sel-Rifondazione comunista) si è costituito affermando che quella contestata non è una somministrazione ma una fornitura, istituto non rilevante ai fini della causa di incompatibilità.

Anche su questo punto è intervenuto il pm Celli, chiarendo che il termine “somministrazione” è quello appropriato a definire il rapporto che intercorre tra Umpi e Comune: “La somministrazione è una fornitura con carattere di continuità cioè proprio ciò che accade in questo caso, essendo il servizio di illuminazione pubblica, per circostanza notoria, attività da svolgere continuativamente e intrinsecamente soggetto a necessarie sostituzioni, nel corso del tempo, di parti di esso”.

Il Comune è piccolo e gli affari si fanno in casa. Nella presente situazione è inevitabile non trovarsi davanti ad anomalie come quella emersa il 14 settembre 2011. La giunta comunale formata da sindaco, vicesindaco e 4 assessori deliberò allora l’approvazione del progetto Smart Riviera, che prevede l’installazione di “Totem” e punti hot spot wifi, piattaforme elettroniche nelle quali, tramite le onde convogliate dalla Umpi, passa il segnale internet tramite dei modem bpl.

I consiglieri comunali, nel giudicare positivamente la copertura wifi, non hanno forse considerato che è la tecnologia del sindaco a portare il segnale internet e che, installando i totem, si installano piattaforme sfruttabili in futuro per implementare la telegestione dell’illuminazione pubblica, tramite l’azienda della famiglia Cecchini.

Dunque, quando si passerà definitivamente al telecontrollo targato Umpi, sarà il sindaco Cecchini a collaudare il lavoro fatto dall’azienda di suo figlio, riservandosi di verificare che siano stati rispettati i requisiti di base.

E allora non stupisce che Luca Cecchini, il 17 novembre 2011, in veste di presidente di Umpi Elettronica, abbia inviato una lettera, protocollata il giorno 22, “alla cortese attenzione del signor sindaco del Comune di Cattolica” (suo padre), nella quale si denunciava una manomissione a un impianto di illuminazione controllato dalla Umpi. Una lettera inviata al padre, al sindaco e al presidente dell’azienda che possiede oltre l’80% della sua.

Tre persone in una. Perlomeno a Cattolica si spende poco in francobolli.

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Antonino Caruso condannato dalla Corte dei Conti al risarcimento di circa € 27.000.000,00

Ibs Forex, l’ex dg della Provincia
condannato a 26 milioni di risarcimento

martedì 31 gennaio 2012
11:37
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(ac) Nel 2006 la Provincia regionale di Palermo ha investito trenta milioni di euro in un’operazione con un “grado di rischio obiettivamente elevato”, in “speculazioni potenzialmente erosive del capitale investito”, per questa ragione la sezione giurisdizionale per la Regione siciliana della Corte dei conti ha condannato Antonino Caruso, ex direttore generale di Palazzo Comitini, a risarcire all’ente la somma record di oltre 26 milioni 575 mila euro. La notizia è riportata nell’edizione palermitana di Repubblica.

Secondo la sentenza emessa da Vincenzo Lo Presti, l’investimento scelto col canale della Ibs Forex, la finanziaria comasca fallita e i cui manager sono stati arrestati nel 2010, riguardava la compravendita di valute, “già in astratto, una delle scelte meno appropriate”. “Nella condotta a Caruso addebitabile – scrivono i giudici contabili – sono ravvisabili (quantomeno) gli estremi della colpa grave”. Ma non il solo Caruso ad essere stato condannato per la spericolata operazione finanziaria, con lui pagheranno anche i revisori dei conti della Provincia. Antonino Rotolo Gloria Giuseppa Dalleo e Giuseppe Califano, con oltre 984 mila euro a testa.

Ma in procura, su tutta la vicenda, resta ancora aperto un fascicolo, nelle mani del pm Gaetano Paci. Non si riesce infatti a capire come un manager esperto e navigato come Antonino Caruso possa aver preso un tale abbaglio. L’ipotesi è quella di corruzione, per questa ragione i magistrati palermitani sono in continuo contatto con i colleghi di Como che indagano sulla Ibs Forex.

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A palermo il coordinamento regionale
 

Il Pdl ha deciso: il 18 marzo le primarie in Sicilia

Castiglione

30 gennaio 2012 – Il Pdl ha deciso: il 18 marzo si terranno le primarie per scegliere i candidati a sindaco nei comuni siciliani che andranno al voto in primavera.

Lo ha reso noto il coordinatore siciliano del Pdl, Giuseppe Castiglione, mentre è in corso a Palermo il coordinamento regionale del partito.

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I Capi area del Comune di Bronte aumentano da 7 a 9 con la nomina di Gina Benvegna per l’area del bilancio e Antonella Cordaro per il personale e gare d’appalto. Viene sacrificata la professionalita’ della Dott.ssa Graziella Pappalardo per dare spazio alle giovani leve di questa A.C.. Il Dott. Pietro Caraci si occupera’ di tributi ed entrate tributarie ed extra tributarie, un ruolo molto importante considerando l’introduzione della nuova Imu ed il taglio dei trasferimenti dallo Stato Centrale. Non si condivide il punteggio dell’organismo di valutazione attribuito al Dott. Caraci ma purtroppo essendo un organismo politico non poteva fare di meglio ( soldi persi per l’Ente che prima o poi dovra’ essere eliminato non produce nulla e fa solo danni. Alla prossima tornata elettorale di certo non rimarra’). Non resta che augurare a tutti un buon lavoro e di eseguirlo con grande senso di responsabilita’ e di umilta’ senza creare contrasti con i colleghi d’ufficio e di lavorare in armonia. Buon lavoro

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Decreto legge del 24/01/2012 in vigore dal 26/01/2012 sulle liberalizzazioni

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La lista delle incompiute in Sicilia tra cui Bronte

Ecco la lista della vergogna:

 

  1. Invaso incompleto – Cammarata (AG)
  2. Variante di Porto Empedocle – Sicilia – Porto Empedocle
  3. Viadotto Burgio – Sicilia – Burgio
  4. Teatro popolare Samonà – Agrigento – Sciacca
  5. Museo di via Roma – Agrigento – Lampedusa e Linosa
  6. Piscina comunale – Agrigento – Sciacca
  7. Museo – Contrada La Salina – Agrigento – Lampedusa e Linosa
  8. Pretura – Agrigento
  9. Deposito d’acqua di Monte Imbriacola – Agrigento – Lampedusa e Linosa
  10. Deposito di Aria Rossa – Agrigento – Lampedusa e Linosa
  11. Diga di Gibbesi – Agrigento – Naro
  12. Deposito d’acqua zona scalo nuovo di Cala Pisana – Agrigento – Lampedusa e Linosa
  13. Deposito di Poggio Monaco – Agrigento – Lampedusa e Linosa
  14. Case popolari – Agrigento – Cattolica Eraclea
  15. Approdo di Cala Pisana – Agrigento – Lampedusa e Linosa
  16. Casa per anziani – Agrigento – Casteltermini
  17. Deposito d’acqua di Taccio Vecchio – Agrigento – Lampedusa e Linosa
  18. Ospizio – Agrigento – Cattolica Eraclea
  19. Ospedale – Agrigento – Cattolica Eraclea
  20. Piscina Comunale Ctr Imbriacola – Agrigento – Lampedusa e Linosa
  21. Campo di calcio Villaggio Mosé – Agrigento
  22. Piscina – Agrigento – Cattolica Eraclea
  23. Polisportivo coperto – Agrigento – Castrofilippo
  24. Campo da rugby Villaggio Mosé – Agrigento
  25. Palazzetto dello sport – Agrigento – Cattolica Eraclea
  26. Piscina Comunale Coperta – Agrigento – Sciacca
  27. Stadio d’atletica – Agrigento
  28. Linea ferroviaria Canicattì – Riesi – Agrigento
  29. Messa in sicurezza della statale SS 115 – Agrigento – Sciacca
  30. Carcere mandamentale – Caltanissetta – Gela
  31. Diga Disueri – Caltanissetta – Gela
  32. Caserma dei carabinieri – Caltanissetta – Gela
  33. Diga Comunelli – Caltanissetta – Gela
  34. Dissalatore – Caltanissetta – Gela
  35. Caserma dei Vigili del Fuoco – Caltanissetta – Gela
  36. Piscina comunale – Caltanissetta – Milena
  37. Linea ferroviaria Caltanissetta – Misteci – Caltanissetta
  38. Svincolo Irosa – Caltanissetta – Resuttano
  39. Teatro Nuovo – Catania – Giarre
  40. Teatro di viale Moncada – Catania
  41. Centro congressi comunale – Catania – Mascali
  42. Approvvigionamento idrico della città di Catania – Piedimonte Etneo
  43. Mercato dei fiori – Catania – Giarre
  44. Centro diurno e comunità alloggio per anziani – Catania – Giarre
  45. Case popolari – Catania – Bronte

  46. Case popolari – Catania – Adrano
  47. Pretura – Catania – Giarre
  48. Parco tematico dei divertimenti – Catania – Fiumefreddo
  49. Diga di Pietrarossa – Catania
  50. Depuratore delle acque – Catania – Biancavilla
  51. Distaccamento provinciale dei Vigili del Fuoco – Catania
  52. Diga di Pietrarossa – Catania – Caltagirone
  53. Parcheggio multipiano – Catania – Giarre
  54. Pista delle macchinine – Catania – Giarre
  55. Parco – Catania
  56. Ponte cosiddetto “Dei Sospiri” – Catania – Linguaglossa
  57. Mercato ortofrutticolo – Catania – Caltagirone
  58. Bambinopoli – Parco “Chico Mendes” – Catania – Giarre
  59. Ospedale Vittorio Emanuele – San Marco – Catania
  60. Nuovo complesso policlinico Universita di Catania
  61. Ospedale – Catania – Biancavilla
  62. Ospedale – Catania – Grammichele
  63. Ospedale Sant’Isodoro – Catania – Giarre
  64. Ospedale – Catania – Randazzo
  65. Ospedale “Rinaldi” – Catania – Vizzini
  66. Casa albergo per anziani – Catania – Giarre
  67. Campo di polo – Catania – Giarre
  68. Palestra comunale – Catania – Mascali
  69. Campo sportivo – Catania – Misterbianco
  70. Velodromo “Salinelle” – Catania – Paternò
  71. Palestra comunale – Catania – Sant’Alfio
  72. Centro sportivo polifunzionale – Catania – Giarre
  73. Piscina Olimpionica coperta – Catania – Giarre
  74. Piscina comunale – Catania – Giarre
  75. Palazzetto dello Sport – Catania – Palagonia (CT)
  76. Colonnato lungo i binari – Catania – Bronte

  77. Ponte – Catania – Randazzo
  78. Diga Morello – Enna – Villarosa
  79. Teatro “Garibaldi” – Enna
  80. Parco archeologico del castello di Nicosia – Enna
  81. Invaso Olivo – Enna
  82. Invaso Pozzillo – Enna – Ragalbuto
  83. Mercato ortofrutticolo – Enna
  84. Mercato ortofrutticolo Leonforte – Enna
  85. Carcere – Enna
  86. Diga Ancipa – Enna – Troina
  87. Mattatoio comunale – Enna – Nicosia
  88. Ospedale “Ferro Branciforte Capra” – Enna – Leonforte
  89. Sanatorio – Enna – Pergusa
  90. Palazzetto dello sport – Enna – Leonforte
  91. Piscina – Enna – Centuripe
  92. Superstrada nord – sud – ss177 – Enna – Leonforte
  93. Linea ferroviaria Leonforte – Nicosia – Enna
  94. Superstrada NORD-SUD – ss117 – Enna – Nicosia
  95. Carcere – Messina – Patti
  96. Dissalatore – Messina – Lipari
  97. Carcere – Messina – Mistretta
  98. Lavori di consolidamento del torrente Simeto – Messina – San Piero Patti
  99. Casa per anziani – Messina – Mistretta
  100. Linea ferroviaria Santo Stefano di Camastra – Mistretta – Messina
  101. Ponte sullo stretto di Messina
  102. Strada “Dei due Mari” – SS 117 Centrale Sicula – Messina – Santo Stefano di Camastra
  103. Diga dello Scanzano – Palermo – Lago Scanzano
  104. Diga di Blufi – Palermo
  105. Diga di Rosamarina – Palermo – Termini Imerese
  106. Diga Poma – Palermo – Lago Poma
  107. Centro servizi – Palermo – Capaci
  108. Diga Garcia di Roccamena – Palermo – Termini Imerese
  109. Asilo nido – Palermo
  110. Scuola media – Palermo – Mezzojuso
  111. Azienda ospedaliera “Villa Sofia” – Palermo
  112. Sanatorio – Palermo – Piana degli Albanesi
  113. Ospedale “Villa delle Ginestre” – Palermo
  114. Padiglioni polichirurgici e Ospedale via Ingegneros – Palermo
  115. Ospedale “Casa del Sole” – Palermo
  116. Azienda Ospedaliera “V. Cervello” – Palermo
  117. Viadotto sul cuore delle Madonie – Palermo
  118. Anello metroferroviario – Palermo
  119. Passante ferroviario. Raddoppio metropolitana Palermo centrale – Punta Raisi – Palermo – Cinisi
  120. Linea ferroviaria Palermo Lolli – Santa Ninfa
  121. Sottovia scatolare – Palermo – Bolognetta
  122. Galleria interna al parco delle Madonie – Palermo – Petralia Soprana
  123. Raccordo Autostradale – Palermo
  124. Adduttore del fiume Irminio – Ragusa
  125. Ex ospedale psichiatrico – Ragusa
  126. Ospedale “G.B Odierna” – Ragusa
  127. Teatro Comunale di Siracusa
  128. Invaso di Lentini – Siracusa
  129. Asilo nido – Siracusa – Priolo Gargallo
  130. Centro scolastico polivalente per scuole elementari e materne – Siracusa – Priolo Gargallo
  131. Scuola-albergo – Siracusa
  132. Ex Ospedale Neuropsichiatrico – Siracusa
  133. Ospedale civile – Siracusa – Pachino
  134. Casa albergo per anziani – Siracusa – Priolo Gargallo
  135. Ospedale “E. Muscatello” – Siracusa – Augusta
  136. Centro diurno per gli anziani – Siracusa – Priolo Gargallo
  137. Nuovo ospedale generale – Siracusa – Lentini
  138. Sopraelevata SP26 – Siracusa – Rosolini
  139. Porto di Pantelleria – Trapani
  140. Teatro di Gibellina – Trapani
  141. Monumento ai Mille – Trapani – Marsala
  142. Pista ciclabile – Trapani – Mazara del Vallo
  143. Chiesa Madre (c.d. Chiesa di Quaroni) – Trapani – Gibellina
  144. Dissalatore – Trapani – Nubia
  145. Ponte – Trapani – Mazara del Vallo
  146. Acquedotto di Montescuro-ovest – Trapani
  147. Alloggi della polizia – Trapani – Gibellina
  148. Serbatoi Paceco, Trinità, Rubino, Zafferana – Trapani
  149. Centro turistico – Trapani – Gibellina
  150. Cimitero – Trapani – Contrada Ciappola – Cutusio
  151. Scuola – Trapani – Erice
  152. Piscina comunale – Trapani
  153. Ospedale “San Biagio” – Trapani – Marsala
  154. Ospedale “Vittorio Emanuele II” – Trapani – Castelvetrano
  155. Centro cure per disabili – Trapani – Castellammare del Golfo
  156. Ospedale Nuovo – Trapani – Marsala
  157. Palestra – Trapani – Erice
  158. Litoranea Nord – Trapani
  159. Porto “Banchine versante Ronciglio” – Trapani
  160. Linea ferroviaria Kaggera – Vita – Salemi – Trapani
  161. Porto di Castellammare del Golfo – lavori di prolungamento e messa in sicurezza – Trapani
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Micciche’ si arrampica sugli specchi, non sa come gestire gli attacchi diretti che gli vengono fatti

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Comunicato Stampa del MpA PDF Stampa E-mail
Scritto da COMUNICATO STAMPA   

Si è riunito il coordinamento regionale del Movimento per le Autonomie.

Nel corso della riunione è stato nominato il coordinamento per Trapani, nelle persone di Gaspare Noto, Vito Li Causi, Paolo Ruggirello, Paolo Torrente, Eleonora Lo Curto, Katia Bucaria ed Enzo Culicchia.
Il coordinamento nei giorni scorsi ha indicato Gaspare Noto ed Eleonora Lo Curto come portavoci. Analogamente è stato nominato il coordinamento per Ragusa, coordinatore Paolo Roccuzzo con lui collaboreranno il sindaco di Pozzallo, Sulsenti e l’on. Minardo.
Nel corso del coordinamento è stata espressa la volontà di partecipare alla costituzione di un’alleanza di Terzo Polo in tutte le province e di lavorare per la costituzione di un Terzo Polo per le elezioni comunali che si terranno nella prossima primavera.
Naturalmente l’alleanza avrà un senso se riguarderà il governo regionale e tutti i comuni mentre perderebbe di significato se si costituisse a macchia di leopardo in funzione della convenienza ora dell’uno ora dell’altro partito del Terzo Polo. A proposito della sintonia con la maggioranza che sostiene il governo regionale è stato anche espresso l’auspicio che il dialogo coinvolga il Partito Democratico ed altre formazioni civiche, autonomiste e meridionaliste.
Inoltre il coordinamento regionale invita i dirigenti locali a rivolgersi per quanto riguarda la scelta dei sindaci a figure che possano sintetizzare l’alleanza, non necessariamente legate ai partiti, e che la scelta si orienti verso uomini e donne che si distinguono nelle città per competenza, prestigio, efficienza e trasparenza.

 

 

 

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Intervento di Salvatore Proietto del 23/12/2011

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