Qualcuno in Sicilia inizia a dimezzarsi l’indennita’. A Bronte non se ne parla minimamente, preferiscono lasciare i bambini senza refezione piuttosto che tagliarsi i compensi. A proposito dove e’ andata a finire l’indennita’ di circa € 40.000,00 del Sindaco? Non vorrei pensare che quello che esce dalla porta entra dalla finestra, nel senso che sono state puo’ darsi programmate tra le spese di rappresentanza per soddisfare le richieste e le regalie varie.

Nel trapanese Campobello di Mazara, contro la crisi sindaco e giunta si dimezzano gli stipendi La manovra comporterà per l’ente riduzione della spesa politica e un risparmio mensile di circa 20mila euro TRAPANI –

 A Campobello di Mazara le misure di contenimento della spesa per fronteggiare la crisi investono prima di tutti il sindaco e la sua giunta che decidono di dare un segno alla collettività dimezzando i propri stipendi. La giunta municipale ha infatti approvato una delibera che prevede la rideterminazione dell’indennità di funzione del sindaco con la riduzione del 65% rispetto all’importo attualmente percepito. In base allo stesso provvedimento, è prevista una consequenziale riduzione dell’indennità del vicesindaco, degli assessori comunali e del presidente del consiglio, il cui compenso è determinato in rapporto al 45% rispetto all’indennità percepita dal primo cittadino. Anche l’ammontare mensile massimo dei gettoni di presenza percepibili dai consiglieri comunali subirà una flessione. COSTI DELLA POLITICA – «Tra le misure di contenimento previste dalla manovra proposta dal sindaco Ciro Caravà, si è resa necessaria», precisa una nota, «anche la cessazione, a partire dal 1° ottobre, della possibilità d’integrazione dell’orario di lavoro da parte del personale. Misura quest’ultima che si rende indispensabile per consentire all’ente di non superare il rapporto del 40% tra le spese del personale e le spese correnti, condicio sine qua non per procedere nel 2012 alle ordinarie procedure di stabilizzazione e assunzione di personale». «Una manovra necessaria che comporterà per l’ente una significativa riduzione della spesa politica e un risparmio mensile di circa 20 mila euro – ha dichiarato il sindaco – ma anche un segnale forte e importante che si vuole dare per indicare che lo svolgimento di un’attività amministrativa è un atto in favore della collettività e non può ridursi a semplice fonte di reddito personale. Il contingente momento di ristrettezza economica che stanno attraversando i comuni impone una maggiore razionalizzazione dei costi, il cui abbattimento deve partire proprio dalla politica». Redazione online 04 ottobre 2011

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