Complimenti a Mario Fioretto che con la sua lungimiranza e’ riuscito a far partire a Bronte l’apprendimento della lingua cinese. Penso che quasiasi amministrazione comunale deve poter dare molto piu’ spazio alla cultura non solo come propaganda politica ma nei fatti. A proposito vorrei chiedere al Sig. Sindaco: dove e’ andata a finire la promessa elettorale di aprire a Bronte una sede Universitaria? Non aveva proprio Lei accennato che la sede sarebbe stata il Collegio Capizzi? Invito Mario Fioretto ad attivarsi per l’apertura a Bronte di una sede distaccata dell’Universita’ , non chiedendo nulla ai politici professionisti perche’ sanno solo parlare ma nei fatti non portano nulla.

, 2 Ottobre 2011

Certificazione linguistica a liceo «Spedalieri»

«Grazie allo studio della lingua cinese i ragazzi italiani potranno non solo conoscere la nostra cultura, ma avere opportunità di lavoro grazie alla new economy che viene dall’est».
A sostenerlo è Linyi Zhang, consigliere per l’istruzione all’ambasciata cinese in Italia, che ha voluto fare visita a ragazzi del liceo della comunicazione «Nicola Spedalieri» di Bronte, che da 3 anni studiano la lingua cinese con merito, come dimostra la consegna, da parte dello stesso consigliere d’ambasciata, della certificazione Hsk (Hànyu Shuipìng Kaoshi), ovvero la certificazione di competenza linguistica del ministero cinese dell’Istruzione che in Italia viene rilasciata dall’istituto «Confucio» di Torino.
Ad accogliere il consigliere Zhang, venuta a Bronte con il suo segretario Hongjian Wang, è stato il direttore del liceo brontese, prof. Mario Fioretto, e la professoressa di cinese Shiran Quan: «La dottoressa Zhang – ha affermato Fioretto – è venuta in Sicilia in occasione della giornata europea delle lingue celebrata dall’Università Kore di Enna e ha voluto visitare la nostra scuola per consegnare personalmente ai ragazzi la certificazione Hsk, che per noi corrisponde un pò alla ‘Trinity’ o ‘Cambridge’ per la lingua inglese».
E Il consigliere d’ambasciata è rimasto particolarmente colpito dalla scuola brontese: «Questa è la prima volta che faccio visita a questa scuola di Bronte – ha affermato – L’impressione è più che positiva. Qui si intrecciano le gloriose vestigia del passato di questo Collegio Capizzi, con l’espressione moderna di questo liceo. Ai tanti ragazzi che qui studiano cinese dico che hanno fatto la scelta giusta. Lo sviluppo economico nel mio paese è ormai sotto gli occhi del mondo e in città come Pechino o Shangai sono ormai tante le aziende italiane che possono dare loro lavoro». E i ragazzi in verità ci sperano, anche se al momento guardano all’aspetto culturale dello studio della lingua orientale: «La passione per le lingue – ha affermato Adriana Capace – mi ha portato anche a studiare la grande cultura cinese». «Spero che lo studio della lingua cinese mi dia lavoro – conferma Chiara Pettinato – Qui in Italia però, in Cina voglio andarci solo come turista».

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