Agosto 2011, gran finale. Dopo aver stracciato tutti i record della storia repubblicana in materia di oppressione fiscale – no, mai dal Dopoguerra i cittadini italiani avevano pagato così tanto – il Premier Berlusconi vara la manovra finanziaria più letale di sempre, ammette il proprio fallimento e si dice pronto a condurci verso nuovi guinness tributari: “il mio cuore gronda sangue, ma metterò le mani nelle tasche degli italiani”. Svezia e Danimarca sono sempre più vicine, con l’uomo del “meno tasse per tutti” niente è impossibile: nel giro di due anni – ora siamo terzi – possiamo diventare il Paese più fiscalmente vorace del pianeta. Dedicato a tutti quelli che c’hanno creduto, e soprattutto a quelli che ci credono ancora.