L’assessore Petralia deve dimettersi per i seguenti motivi: 1) mancato avvio dell’azione revocatoria per € 1.008.000,00 nei confronti del proprietario del terreno in cui e’ stata costruita la piscina comunale a seguito della sentenza di appello vinta dal Comune di Bronte; 2) danno provocato al Comune di Bronte per € 3.600.000,00 per la revoca della delibera consiliare riguardante la vendita di 8 capannoni della zona artigianale che il Sindaco e’ stato costretto a fare solo per salvare il suo assessore dai vari reati penali: 3) Conseguentemente a cio’ ha compromesso il patto di stabilita’ del bilancio 2011 del Comune di Bronte per questa minore entrata; 4) Incompatibilita’ tra la carica di assessore comunale e l’incarico di presidente del collegio dei revisori dei conti presso l’Ato acque della Provincia Regionale di Catania; 5) quale assessore alla nettezza urbana mancato avvio della raccolta differenziata con aggravio della Tarsu a carico dei cittadini: 6) ha saputo soltanto aumentare la Tarsu e l’acqua del 25% per l’anno 2011 non considerando tutti gli aumenti degli ultimi cinque anni; 7) congelamento del bilancio preventivo 2011 per l’uso insensato dell’utilizzo dell’avanzo di amministrazione pari ad € 1.830.000,00 solo per pagare dei debiti che per coincidenza alquanto strana il 90% degli stessi riguarda la gestione dei rifiuti sempre gestita dal medesimo assessore.

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