Nota sul bilancio preventivo 2011 del Comune di Bronte. Martedi’ di questa settimana si e’ riunita la commissione bilancio per trattare l’argomento del bilancio preventivo 2011. L’Assessore al ramo era assente mentre era presente il presidente del collegio dei revisori, il quale inizia ad illustrare ai presenti le parti piu’ importanti del documento contabile e fa rilevare come l’amministrazione comunale abbia deciso di estinguere i debiti nei confronti di terzi impegnando ben 1.830.000,00 circa di avanzo di amministrazione. Su mia proposta evidenzio la necessita’ di rateizzare i debiti in diversi anni, in particolar modo quello nei confronti dell’Ato rifiuti che ammonta ad € 1.481.000,00 ( unmilionequattrocentottantunomila), cosi come previsto dalla legge regionale n. 11/2010. A questo punto rimasti spiazzati da questa mia proposta non sanno decidere in quanto assente l’assessore Petralia. Sempre su mia richiesta propongo un incontro per venerdi mattina alla presenza del Sindaco e dell’assessore. Il presidente della commissione Dott Luca Giancarlo telefona al Sindaco per la disponibilita’ il quale ne’ da’ ampia conferma e disponibilita’. Cosa succede venerdi’ mattina: si inizia la commissione verso le 11,00 alla presenza dell’assessore Petralia, chiedendo pure la presenza del Sindaco avendone lui stesso martedi mattina data conferma telefonica, ma purtroppo con il solito e collaudato rispetto istituzionale del sindaco neppure l’ombra. Quindi chiedo al Dott Luca Giancarlo se il sindaco era a conoscenza dell’utilizzo dell’avanzo di amminuistrazione, e lo stesso mi risponde affermativamente. A quel punto gi animi si accendono tra me e l’assessore Petralia, in quanto alla richiesta di fornire l’elenco analitico dei debiti che il comune ha nei confronti dei terzi, lo stesso mi risponde che non poteva darmi nulla e mi risponde vagamente senza alcun documento sul criterio di estinzione adottato. Il sottoscritto ritiene che un utilizzo di € 1.830.000,00 dell’avanzo di amministrazione comportera’ il blocco dell’intero documento contabile e non si potra’ programmare nulla per la manutenzione straordinaria di strade, fognatura, rete idrica e pubblica illuminazione. Il Gruppo del Mpa ha gia protocollato un emendamento in tal senso cioe’ ripartendo per ogni voce circa 410.000,00 al fine di soddisfare le piu’ elementari esigenze dei cittadini. Infine il sottoscritto ritiene che la delibera di revoca degli otto capannoni della zona artigianale sta provocando un danno nella previsione di entrata per € 3.600.000,00, si va a far benedire il patto di stabilita’ che con questa maggiore entrata ne avrebbe dato piu’ solidita’, se poi considerate che l’eventuale vendita dei 32 capannoni ad € 400.000,00 caduno per 32 il danno ammonta ad € 12.800.000,00 ( dodicimilioniottocentomila). Considerato poi quello che e’ successo con gli artigiani per la valutazione eccessiva nella fase iniziale alla fine si era trovato un punto d’incontro per € 260.000,00 a capannone per 32 ammonta ad € 8.320.000,00 e tutto cio’ sapete perche’ e’ saltato perche’ l’Assessore Petralia e’ diventato incompatible in quanto affittuario del capannone n. 4 della zona artigianale tramite una societa a responsabilita’ limitata denominata Sesais srl. Ma ai cittadini brontesi questi danni chi li paga?

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