Elezioni regionali lombarde, dieci indagati per 700 firme false

Coinvolta la lista di Formigoni e il listino provinciale milanese del Pdl

Elezioni regionali lombarde,
dieci indagati per 700 firme false

L’accusa per consiglieri comunali e provinciali è di falso ideologico. Per la procura: «prove granitiche»

MILANO –Una decina di consiglieri comunali e provinciali della Lombardia sono indagati dalla procura di Milano per falso ideologico in relazione a circa 700-800 presunte firme false presentate a sostegno della lista «Per la Lombardia» di Roberto Formigoni che ha corso per le ultime elezioni regionali. Le firme considerate false dall’accusa, inoltre, da quanto si è appreso, riguardano anche il listino provinciale milanese del Popolo della Libertà.

LE PROVE – Ci sono «prove granitiche» – assicurano in ambienti giudiziari – sulla falsità delle firme, dal momento che sono stati convocati, negli ultimi mesi, uno ad uno tutti i firmatari che hanno assicurato di non aver apposto il loro nome e cognome nei moduli. In teoria, i sostenitori della lista «per la Lombardia» hanno raccolto 3.800 firme (il minimo previsto dalla legge è di 3.500), ma 700-800 di queste sarebbero false e, quindi, la lista non poteva concorrere alla tornata elettorale.

Redazione online
14 aprile 2011© RIPRODUZIONE RISERVATA

Categorie: Articoli di giornale | Tag: , | 1 commento

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Un pensiero su “Elezioni regionali lombarde, dieci indagati per 700 firme false

  1. antonio

    Dimentica che la Procura di Milano non è quella di Catania dalla quale non c’è da sperare nulla.

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