Archivio dell'autore: Nunzio Spanò

Informazioni su Nunzio Spanò

Consigliere comunale

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Bronte con orgoglio il nostro Castello Nelson

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Particolare foto di Bronte 

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BRONTE, LITE TRA VICINI: QUATTRO FERITI

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E’ di 4 feriti lievi, e di varie denunce, il bilancio di una violenta rissa scoppiata giovedì sera tra due famiglie a Bronte nei pressi della centralissima via Etna. Tra le due famiglie già da tempo vi erano screzi e discussioni, e, a detta di alcuni conoscenti, anche denunce per situazioni varie accadute in passato. Ma in questa occasione la situazione è degenerata. Per futili motivi, forse per un parcheggio, i vicini sono venuti alle mani, scatenando una rissa in cui sono stati coinvolti un 43 enne, un 35 enne, una 23 enne ed un minorenne. I quattro se le sono date di santa regione, e solo dopo l’intervento dei carabinieri di Bronte, e con l’aiuto di altri vicini, la lite si è conclusa. A quel punto, viste le ferite  è stato necessario richiedere l’intervento delle ambulanze del 118 di Bronte e Maletto. I quattro sono tutti stati portati al pronto soccorso dell’ospedale di Bronte, fortunatamente tutti con lievi ferite, e con prognosi che vanno dai 5 ai 15 giorni. Per alcuni di loro sono stati necessari dei punti di sutura a ferite in viso ed in testa. Anche in ospedale, nonostante le condizioni dei 4, le discussioni sono proseguite, ma i contendenti non sono arrivati alle mani per la presenza dei Cc con rinforzi da Randazzo.

R. P. Fonte “La Sicilia” del 01-08-2015

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Sicilia: approvata la riforma delle Province

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Ddl istituisce sei Liberi consorzi e tre città metropolitane

In Sicilia si chiude l’era delle Province: con 36 voti a favore, 11 contrari e 6 astenuti, il Parlamento regionale ha approvato la riforma che istituisce sei Liberi consorzi e le città metropolitane di Palermo, Catania e Messina. Ridisegnando l’assetto istituzionale nell’Isola, la legge varata dal parlamento completa la riforma, approvata lo scorso anno, attribuendo funzioni e competenze ai neonati enti intermedi e manda definitivamente in soffitta le nove ex Province della Sicilia, attualmente rette da commissari. Il governatore Rosario Crocetta ha definito “un fatto storico” l’approvazione del ddl.

Ieri l’aula aveva approvato l’articolato: 47 norme in tutto, che, ridisegnando l’impianto istituzionale nell’isola e istituendo sei Liberi consorzi (Agrigento, Ragusa, Siracusa, Enna, Caltanissetta e Trapani) e 3 Città metropolitane (Palermo, Catania e Messina), mandano definitivamente in soffitta le 9 Province siciliane.

(ANSA)

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Si ribalta più volte con la sua auto Sfiorata la tragedia sulla 284

QUESTO POMERIGGIO

Venerdì 31 Luglio 2015 – 17:28 di
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Protagonista una donna di 44 anni, uscita miracolosamente illesa dall’incidente.(Foto Video Star)

, Cronaca

SANTA MARIA DI LICODIA. Ha rischiato grosso una 44enne adranita che, nel primissimo pomeriggio di oggi, è finita fuoristrada lungo una scarpata della Statale 284 in territorio di Santa Maria di Licodia. La donna alla guida di una Hyundai è terminata fuori strada, probabilmente a causa di una distrazione: la sua auto si è ribaltata più volte su se stessa prima di concludere la sua carambola in un tratto sterrato che costeggia la Statale. La Hyundai ha tagliato di netto tutta la carreggiata e solo una fatalità ha evitato che la vettura non ne centrasse altre che provenivano sull’opposto senso di marcia. La 44enne è uscita miracolosamente illesa dall’incidente ed è stata subito trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso.

Sul posto anche una squadra dei Vigili del Fuoco per recuperare l’auto.

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Bronte, verso la chiusura la tenenza della Finanza

IL CASO

Venerdì 31 Luglio 2015 – 17:07 di
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Il primo ottobre la Tenenza dovrà ammainare le bandiere. Il sindaco Calanna: “Se è un problema di locali, li troveremo noi”. I parlamentari M5S annunciano battaglia.

http://catania.livesicilia.it/2015/07/31/bronte-verso-la-chiusura-la-tenenza-della-finanza_348940/

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BRONTE: PUNTO NASCITE, FORSE C’E’ UNA SCAPPATOIA

2015watermarked-DSC_1730Si apre un altro spiraglio per salvare il Punto nascita dell’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte, dichiarato chiuso perché sotto la soglia di 500 parti l’anno. L’on. Giovanni Burtone, ospite dell’Amministrazione e del Consiglio comunale di Bronte, ha annunciato che il  ministero sarebbe pronto a rivedere la decisione, Bisogna però che inizi una seria interlocuzione con la Regione siciliana pronta a far emergere, non tanto le esigenze di campanile, ma le reali necessità dei territori. All’incontro con Burtone, svolto nella sala consiliare del Comune alla presenza del presidente dell’assemblea consiliare Nino Galati, oltre che del sindaco Graziano Calanna con la sua Giunta, hanno partecipato i primi cittadini ed i rappresentanti dei Comuni di Randazzo, Maletto, Maniace, Cesarò, San Teodoro e Santa Domenica Vittoria tutti al fianco di Bronte nella battaglia per salvare il Punto nascita. “La nostra non è una battaglia di campanile – ha affermato Calanna in apertura – ma è frutto della legittima considerazione che il territorio nord ovest dell’Etna, essendo montano e caratterizzato da una mobilità lenta e difficile, non può fare a meno di un servizio così importante. Oltre a ciò  all’ospedale di Bronte, prima che iniziassero gli interminabili lavori di ristrutturazione, quando i servizi erano considerati di eccellenza, si effettuavano più di 600 parti l’anno. Allora – ha concluso – se per cause prettamente economiche dobbiamo raggiungere determinati risultati è bene che l’ospedale di Bronte venga messo nelle stesse condizioni di operatività degli altri”. “Il numero minimo di 500 parti l’anno – ha affermato Burtone – deriva da un dettato dell’Organizzazione mondiale della Sanità che considera sicuri gli ospedali che effettuano 1000 parti l’anno. Noi abbiamo dimezzato la quota. Ci rendiamo conto di alcune differenze ed il ministero, discutendo una mia interrogazione ha deciso di rivedere alcune posizioni. Ogni possibile deroga deve derivare da una funzionale concertazione con la Regione che poi deve utilizzare il tempo della deroga per rendere efficiente l’ospedale perché poi se si rimane sotto i 500 parti l’anno il problema si  ripropone”.  Significativi gli interventi dei sindaci e dei consiglieri di Bronte, Ernesto Di Francesco, Salvino Luca, Valeria Franco, Vittorio Triscari, Giuseppe Di Mulo e dello stesso presidente Galati. Alla fine ha prevalso la speranza e la fiducia anche grazie all’impegno assunto a Palermo con il sindaco Calanna dall’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi.     Fonte “La Sicilia” del 01-08-2015

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